In genere quando acquistiamo un nuovo iPhone provvediamo a effettuare un ultimo backup del modello in dismissione e poi, all’attivazione del nuovo, importiamo tutti i dati e ci ritroviamo tutte le cose come le avevamo lasciate: dalle foto ai messaggi, passando per le app e le impostazioni, praticamente tutto compresi i dati sulla nostra attività fisica e sulla salute. L’unica cosa che dobbiamo impostare da capo sono le informazioni sulle impronte digitali, che non escono mai in nessun modo dal dispositivo su cui sono registrate. Questa operazione di backup e ripristino è uno dei vanti del sistema iOS per la sua semplicità e completezza. A descrizione di questa feature non stonerebbe affatto il claim “pratically magic”, slogan che Apple usa di recente per promuovere iPhone 7.

Fino a qui, la norma. Sono però sicuro che molti di voi ritengano preferibile non effettuare il ripristino da backup, ma importare i dati manualmente nel nuovo dispositivo e riconfigurare tutte le impostazioni da capo. Questa è sicuramente l’opzione migliore se si vuole evitare di trascinarsi dietro anche il minimo problema che il sistema può avere generato nel corso del tempo. Inoltre è l’unica opzione qualora vi siano effettivamente dei problemi seri, che impediscano il corretto funzionamento del vostro device. In questi casi l’importazione manuale è d’obbligo, ma non risulta eccessivamente difficoltosa per la maggior parte delle informazioni. Quasi tutti i dati Apple sono salvati attraverso iCloud, quindi all’impostazione del nostro ID utente ritroveremo sul nuovo dispositivo tutte le nostre note, le email, le foto e così via. Anche moltissime app di terze parti effettuano un backup attraverso iCloud, o eventualmente un’altra piattaforma, e questo ci permetterà di riavere, per esempio, tutta la nostra cronologia di WhatsApp.

Esiste però un set di informazioni che è sempre stato un problema passare da un device all’altro qualora non si effettui il ripristino da backup tradizionale. Mi riferisco ai dati sulla Salute che sono registrati nell’omonima app. Si tratta delle informazioni sulla nostra attività fisica, il battito cardiaco, le ore di sonno, le calorie consumate, e tutto quanto abbiamo deciso di registrare in Salute. 

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I passi per esportare i dati dall'app Salute e salvarli sul cloud.

Qualora foste legati a queste informazioni e non voleste perderle, vi viene in aiuto l’app Health Data Importer che consente con grande semplicità di importare un backup di queste informazioni andando a leggere il file XML generato dall'app Salute. Questi dati possono così essere facilmente trasferiti su un nuovo dispositivo in modo da non perdere davvero nessuna informazione. In passato avevo provato altre due app simili, ma mi avevano dato entrambe problemi.

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I passi per importare i dati Salute su un nuovo dispositivo con Health Data Importer.

Il bello di Health Data Importer è che semplicemente funziona. È d'obbligo segnalare che vi sono due tipi di dati che non possono essere esportati a causa di limitazioni imposte da Health Kit;  mi riferisco a ore in piedi e minuti di attività fisica. Son due dati che vengono registrati da Apple Watch e in pratica corrispondo ai circoletti azzurro e verde che vediamo sempre aprendo l'app Attività. L'app si può scaricare dall'App Store al prezzo di 2,99€ e la ritengo un must have per tutti coloro che sono soliti a fare ripristini da zero e un'ottima soluzione di emergenza per tutti gli altri.