Ormai si può dire sia ufficiale: Apple non riesce più a contenere quasi alcun segreto tra le sue mura. E sempre più spesso non può nemmeno incolpare Gurman o i leak dalle fabbriche cinesi. Le auto-spifferate avvengono nel codice dei suoi sistemi operativi, facendo relativamente poco per nascondere le novità più gustose agli occhi dei più esperti. Nel caso specifico, come riportato da Mac Rumors, macOS Sierra 10.12.1 nasconde al suo interno immagini sia del MacBook Pro sia della sua nuova striscia OLED multifunzione.

Ecco come dovrebbe apparire la nuova generazione del portatile di punta di casa Apple. Partendo dal design, si può dire che punta a un compromesso tra vecchio e nuovo stile. Vengono infatti ricalcati i MacBook "normali", con una tastiera quasi edge-to-edge e cornici dello schermo ridotte (anche se non ai livelli di prodotti concorrenti come Dell XPS 13). Tutte le indiscrezioni parlano di peso e spessore diminuiti, cosa che suggerisce l'aspetto più piatto della tastiera, anche qui simile a quanto già visto sui MacBook. Ovviamente, però, è la barra OLED a suscitare le maggiori attenzioni. Nell'immagine soprastante, è possibile vederla in azione sul sito Apple per procedere al pagamento tramite Apple Pay. Insieme all'abilità di cambiare aspetto e funzionamento in base al contesto d'uso, sarebbe confermata anche la presenza di un'area dotata di Touch ID nell'estremità destra della striscia. Dato che oltre ai classici tasti funzione non sembra più presente nemmeno quello di accensione, un'ulteriore ipotesi che possiamo effettuare a completamento è che quello stesso pulsante virtuale, la cui distinzione dal resto è visibile nella seconda immagine sottostante, venga adoperato anche per avviare il Mac. Non che sia impossibile la presenza del tasto fisico in un'altra parte del Mac, ma appare poco probabile dato che si tratterebbe di una soluzione esteticamente poco elegante. Detto questo, Jony Ive ha già saputo stupirci in casi come la "comoda" collocazione della porta Lightning nel Magic Mouse 2, perciò tutte le opzioni rimangono sul tavolo.

Ancora poco convinti sull'autenticità della barra OLED? Sempre macOS 10.12.1 mostra come Apple stia predisponendo il cambiamento per coloro che utilizzano la tastiera virtuale di sistema. Alcune immagini destinate alle impostazioni presentano infatti un layout privo dei tasti funzione, indicando in modo chiaro che il loro posto è stato preso da qualcos'altro, che non può essere replicato in via software. Ciò suonerebbe strano, se non si pensasse alla plausibile soluzione di un dispositivo dentro il dispositivo. Su Twitter lo sviluppatore Steve Troughton-Smith suggerisce infatti che la Magic Toolbar, o quale che sarà il suo nome finale, potrebbe avere processore e sistema operativo propri, di derivazione Apple Watch. Varianti dedicate del SoC S1P/S2 e di watchOS potrebbero essere effettivamente adatte allo scopo, non richiedendo troppa energia né sottraendo risorse alla CPU principale, che continuerebbe ad occuparsi di macOS. Barra e computer comunicherebbero in modo costante, al fine di mostrare sempre le opzioni pertinenti al contesto e/o tradurre gli input dell'utente in azioni visibili. Da considerare inoltre che la presenza del Touch ID è strettamente correlata a un'area di sicurezza denominata Secure Enclave, in cui vengono memorizzati codici e impronte digitali autorizzate. Essa è presente nei più recenti SoC Apple (perlomeno della serie Ax), rafforzando l'uso anche nei prossimi MacBook Pro di un chip analogo. Ad ogni modo, quest'ultima parte rimane molto più nel campo delle supposizioni rispetto al resto dell'articolo, perciò non ci resta che attendere poco meno di due giorni.