Nella serata di ieri Apple ha tenuto la consueta conferenza trimestrale relativa ai risultati fiscali del Q4 2016. Così come accaduto per le ultime due trimestrali, si conferma il calo anno su anno dei ricavi, con una diminuzione complessiva del 9%. I ricavi totali ammontano a 46,9 miliardi di dollari contro i 51,5  del Q4 dell’anno precedente. Analizzando gli andamenti per i vari mercati si può notare la flessione del mercato americano (–7%), contrapposta ad un buon incremento di quello giapponese (+10%). L’area del Pacifico rimane grosso modo stabile (–1%) e anche l’Europa non subisce scossoni rilevanti (+3%). Il dato più significativo, invece, è quello relativo al mercato cinese che vede un’ingente flessione dei ricavi (–30%). Il dato è stato analizzato nel dettaglio da Tim Cook che ha spiegato come nel 2015 il mercato cinese abbia visto la crescita più veloce mai registrata da Apple, dovuta all’introduzione di iPhone 6 e iPhone 6 Plus. Quando quest’anno il rate di aggiornamento dei dispositivi si è stabilizzato su valori normali, i ricavi non hanno potuto che diminuire. La svalutazione della valuta locale, inoltre, non ha fatto altro che peggiorare la situazione.

apple-risultati-fiscali-q4-2016

I dati suddivisi per categoria di prodotto mostrano una flessione del 13% per il mercato iPhone e del 17% per quello Mac. Rimane assolutamente stabile il capitolo iPad, che vede ancora gli effetti positivi dell’introduzione della linea Pro con vendite complessive nel trimestre che toccano le 9,3 milioni di unità. Apple ha dichiarato di possedere oltre l’80% del market share dei tablet appartenenti alla fascia di prezzo superiore ai 200$. L’ultima nota dolente riguarda la categoria altri dispositivi in cui è annoverato anche Apple Watch, oltre ad Apple TV, ai prodotti Beats, iPod ed accessori. La flessione in questo ambito è stata la più marcata con un –22% anno su anno. Tuttavia si deve considerare che stiamo parlando del trimestre più lontano dall’introduzione di Apple Watch, senza alcun rilascio in ulteriori paesi, ed appena precedente all’uscita del nuovo modello. Positiva invece la voce relativa ai servizi, che ha visto un incremento delle entrate del 22% rispetto lo stesso trimestre dell’anno precedente. L’utile netto per l’azienda è stato di 9 miliardi di dollari.

apple-headquarters-one-infinite-loopcupertino-1

Durante la sessione di domande e risposte, Tim Cook e Luca Maestri hanno avuto modo di approfondire alcuni tematiche. Apple Pay, appena sbarcato in Giappone, ha visto una crescita di transazioni del 500% su base annua e Tim Cook ha ribadito la centralità del servizio nella strategia di Apple. Si è discusso anche degli investimenti della società in ricerca e sviluppo, in continua crescita, nonostante il calo di fatturato. Ovviamente è stata occasione per il CEO per ribadire quanti progetti siano attivi dietro le mura dei laboratori di Cupertino, ma anche per sottolineare l’enfasi che Apple sta mettendo nel settore dei servizi, in particolare nel miglioramento ed ottimizzazione dell’ecosistema tanto lodato dai suoi utenti.

Un punto importante della discussione si è toccato quando è stato chiesto a Tim Cook cosa pensasse degli assistenti domestici come Google Home e Amazon Echo. Il CEO ha parlato molto apertamente spiegando che la visione di Apple è quella di un assistente che sia sempre con sé, proprio come avviene con Siri sull’iPhone, che riceve oltre 2 miliardi di richieste a settimana. Infine non è mancata la classica domanda sul progetto Apple Car, magistralmente dribblata dal CEO, come di consueto.

Così si chiude il primo degli appuntamenti Apple della settimana. Domani arriverà quello più importante, almeno per noi utenti, con l’attesissimo evento speciale dedicato ai Mac, che potrete seguire insieme a noi attraverso il consueto #SaggioMela. Nella giornata odierna, invece, non mancheremo di riportare su queste pagine tutte le più importanti novità della conferenza Microsoft dedicata ai prodotti per Windows 10.