Con l’uscita dei nuovi MacBook Pro (recensione della versione senza Touch Bar), una delle questioni più dibattute tra i professionisti verte sul supporto di Apple alle sole schede grafiche di casa AMD, escludendo totalmente la possibilità di montare GPU NVIDIA che, grazie all’architettura CUDA, avrebbero potuto offrire migliori prestazioni in svariati ambiti, dal gaming all’elaborazione di immagini e video. Inizialmente si era pensato ad un forte accordo commerciale tra la casa di Cupertino e il colosso dei semiconduttori di Sunnyvale ma, sebbene quest’ipotesi non perda di validità, ArsTechnica è arrivata ad una conclusione diversa.

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Se avete seguito con attenzione i numerosi articoli che abbiamo dedicato ai nuovi MacBook Pro, saprete che per supportare un monitor esterno con risoluzione 5K @60Hz, lo standard DisplayPort 1.2 non è sufficiente. Apple ha quindi deciso di inglobare due DisplayPort all’interno di un cavo Thunderbolt 3, facendo pilotare a ciascuna di esse metà monitor. Ora bisogna considerare che ogni scheda video ha un limite massimo di display pilotabili e che uno dotato di risoluzione 5K va considerato come due display, poiché virtualmente gestito attraverso due cavi anche se noi non ce ne accorgiamo. Le schede Intel integrate nei modelli da 13” hanno un limite massimo di tre monitor ed è per questo che vi è possibile collegarvici al massimo un display 5K: quest’ultimo (considerato doppio) a cui si aggiunge quello del portatile stesso per un totale di tre, appunto. Le schede AMD dedicate, invece, supportano fino a sei flussi contemporanei e quindi garantiscono in tutta tranquillità due monitor 5K esterni (ve ne si potrebbe teoricamente aggiungere un terzo 4K).

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Fino a qui tutto bene, ma Apple avrebbe potuto scegliere di installare delle GPU NVIDIA? In primo luogo c’è da considerare la questione dei consumi: la scheda meno performate tra quelle basate su architettura Pascal di NVIDIA è la GTX 1060 che, nella sua versione mobile, arriva a consumare ben 85W contro i 35W delle schede AMD. Ma veniamo al punto fondamentale: le GPU NVIDIA supportano solo quattro flussi simultanei, questo non per delle limitazioni prestazionali intrinseche ma poiché sono predisposte con lo standard DisplayPort 1.3, in grado di veicolare flussi 5K @60Hz su singolo cavo. Tuttavia la maggior parte dei monitor esterni e lo stesso controller della Thunderbolt 3 non supporta le specifiche 1.3 di DisplayPort e dunque sarebbe stato impossibile il collegamento di due monitor esterni 5K ai MacBook Pro. Insomma alla fine, piaccia o non piaccia, a tutto c’è una spiegazione. Probabilmente la prossima versione di MacBook Pro supporterà lo standard DisplayPort 1.3, ed allora vedremo se a Cupertino decideranno di rendere opzionabili anche schede NVIDIA, sempre che quest’ultima si impegni ad abbassare il TDP delle sue proposte per il mercato mobile.