Il dibattito sui nuovi MacBook Pro non accenna a fermarsi. Su questo sito l'abbiamo affrontato parecchie volte, sia in senso positivo sia in senso negativo, ma al di là delle riflessioni oggettive e soggettive il vero giudice sarà il mercato. Probabilmente per i primi dati ufficiali dovremo attendere fino alla prossima trimestrale; nel frattempo si sono attivate le società specializzate in ricerche di mercato a far luce, o perlomeno provarci, sull'andamento di questa fase iniziale ancora mista tra modelli già disponibili (i 13" senza Touch Bar) e altri solo in preordine (tutto il resto della gamma). Stando ai dati pubblicati da Slice Intelligence, in quel di Cupertino avrebbero parecchio da festeggiare.

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Dall'analisi condotta durante i primi 5 giorni di vendite attraverso i canali online è emerso che la nuova generazione di MacBook Pro ha già surclassato per ricavi tutti i principali concorrenti sul fronte PC, incluso il Surface Book di Microsoft, che non aveva affatto sfigurato negli ultimi dati ufficiali ma nel grafico soprastante appare come un nano davanti a due giganti. L'altro gigante è il MacBook da 12", che presenta sì ricavi maggiori del Pro, tuttavia raggiunti in un periodo di oltre un anno e mezzo. Prendendo in considerazione solo i 5 giorni iniziali per entrambi, il portatile top di casa Apple ha ottenuto risultati 7 volte maggiori del fratello minore, permettendo così di prevedere un sorpasso molto a breve termine. Segnali incoraggianti anche e soprattutto nell'ottica di un recupero di clienti persi, dato che secondo Slice Intelligence il 40% di coloro che avevano acquistato un notebook della mela del 2014 è poi passato altrove, attirato tanto dalla crescita qualitativa della concorrenza (Dell in primis) quanto dal provare gli schermi touchscreen. Non sappiamo se Apple riuscirà in tale intento, troppo presto per poterlo affermare, ma ci auguriamo ovviamente che questo successo iniziale possa confermarsi nel tempo.