Le cattive notizie per l’utenza interessata all’acquisto dei nuovi MacBook Pro sembrano non finire mai. Dopo aver scoperto che le quattro porte Thunderbolt 3 non sono tutte uguali nel modello da 13", dopo aver mandato giù la mancanza dello slot SD e mentre ancora stiamo metabolizzando la notizia che che lo standard Thunderbolt 3 non è poi così standard, d’improvviso arriva un nuovo macigno che stavolta si va a schiantare sul connettore mini-jack dei recenti MacBook Pro.

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Sto parlando proprio del jack audio che prima della presentazione ufficiale tutti noi non sapevamo dire se avremmo visto sui nuovi portatili di Cupertino. E invece eccolo lì, intatto e immutato che campeggia sul lato destro dei nuovi sottilissimi MacBook Pro. Tutti contenti? Non proprio. Arriva infatti da AppleInsider la notizia che il il jack audio presente sui nuovi notebook professionali con la mela "disegnata" (perché non si illumina più) non sono così immutati come potevamo aspettarci. Ebbene, mentre nelle vecchie generazioni di MacBook Pro il connettore mini-jack possedeva il supporto per l’uscita audio analogica e digitale (S/PDIF), ora sembra proprio essere un normalissimo jack da 3,5mm, al pari di quello presente su quasi qualunque smartphone.

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Il mio MacBook Pro 2013 presenta la voce per l'audio digitale ottica S/PDIF che manca nei nuovi

La conferma, oltre che dalla nuova dicitura sulla scheda tecnica, arriva anche dalle schermate della utility Informazioni di Sistema, nella quale la voce S/PDIF è del tutto scomparsa. Sul sito Apple sui MacBook Pro 2016 è indicato semplicemente 3,5mm headphone jack. Precedentemente veniva elencato anche il supporto per l'uscita audio digitale/analogica.

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Questa notizia lascia ancora più perplessi dopo aver ascoltato le dichiarazioni di Phil Shiller rilasciate in seguito alla domanda: “Perché avete scelto di mantenere il jack audio sui nuovi MacBook Pro?”. Shiller aveva risposto che quella connessione non era utilizzata solo per ascoltare musica con le “cuffiette”, ma che veniva sfruttata da una vasta fetta di utenza professionale per collegare impianti audio e casse monitor da studio. Giusto! Peccato che il buon Phil si sia scordato di menzionare che ora il jack audio è bello che castrato e si dovrà ricorrere necessariamente a Dock o schede esterne per sfruttare l’interfaccia S/PDIF. Ma d'altronde il futuro è wireless, in futuro...