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Da qualche tempo Instagram ha introdotto Direct, il servizio di messaggistica fra utenti che consente loro non solo di condividere le foto in privato o di consigliarsi vicendevolmente le foto pubblicate da altri, ma anche semplicemente di chattare. Inoltre, Direct è parte fondamentale di Stories, la funzionalità anti-Snapchat che consente di condividere foto, video e Boomerang (ossia brevissimi filmati ripetuti per una manciata di secondi) per massimo 24 ore con i propri follower: chi ne visualizza i contenuti, può commentarli in privato con l'autore proprio con la piattaforma di messaggistica integrata.

Se il buon senso dovrebbe suggerire di utilizzare i social network in generale per divertimento o per informarsi sugli avvenimenti del mondo, molto spesso questi vengono sfruttati anche per scopi più o meno... segreti. Proprio per questo, Instagram sta testando un sistema di allerta che avvertirà con una notifica push gli utenti nel caso in cui qualche loro interlocutore faccia uno screenshot della chat di Direct. La funzione, nata per tutelare la privacy degli igers, è già presente su Snapchat da diverso tempo e anche sui sistemi di messaggistica sicura come Wickr e le chat temporanee di Telegram.

Dunque, Instagram sembra voler porre l'accento sulla tutela di ciò che non è pubblico e che, evidentemente, almeno uno degli interlocutori vuol far rimanere privato. Se Facebook, proprietario del social fotografico, estendesse la funzione anche a Messenger ed a WhatsApp, forse si riuscirebbe a tutelare meglio la privacy di tutti, ma anche a prevenire una buona parte dei mezzi sfruttati dai cyberbulli, visto che si potrebbe risalire con facilità a chi ha realizzato lo screenshot incriminato (a meno che, ovviamente, non si usi un altro dispositivo per fotografare lo schermo).