A distanza di soli due mesi dal rilascio dell'iPhone 7, avventurarsi con tutti i rumor sul prossimo sarebbe una follia. Viene detto tutto e il contrario di tutto, da fonti molto spesso discutibili per affidabilità. Non si può però non notare la presenza di un'indiscrezione persistente, ribadita praticamente da tutti, e che sembra ripetere quanto già visto svariati mesi fa con l'abbandono del jack cuffie nell'iPhone 7, puntualmente avvenuto. Stavolta tutto sembra ruotare sullo schermo, OLED e curvo. Il rilancio più recente arriva dal Wall Street Journal (a pagamento; free via 9to5Mac).

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In quel di Cupertino si starebbero testando ben 10 prototipi della futura generazione di iPhone, e almeno uno di questi corrisponde alla combinazione di display menzionata poco sopra. Il passaggio a OLED da parte di Apple lato smartphone è atteso da tempo, ancor prima dell'adozione di tali pannelli per il Watch e più recentemente per la Touch Bar dei nuovi MacBook Pro, ma sinora sia i costi maggiore sia la disponibilità non massiccia hanno agito da freno. Questi problemi non sono ancora stati risolti, ma secondo il WSJ sta prendendo quota tra i vertici della mela la possibilità di procedere lo stesso. Si tratterebbe di una terza variante, in aggiunta a quella normale da 4,7" e la Plus da 5,5": presumibilmente con le medesime dimensioni di quest'ultima, ma col nuovo schermo curvo e un prezzo maggiorato (si parla di circa $50 in più per la produzione, il che si tradurrà in un ricarico finale ancor maggiore). In aggiunta a ciò, Apple avrebbe richiesto ai suoi fornitori di display dei pannelli di prova con risoluzioni superiori a quelle raggiunte attualmente dalle serie Edge di Samsung, così da colmare il ritardo alzando subito la posta in gioco.

C'è però un altro problema da superare. Se costi e disponibilità sembrerebbero scogli superabili negli uffici di One Infinite Loop, più difficili sono quelli relativi proprio ai fornitori. Japan Display, LG e Sharp non sono ancora all'altezza di Samsung nell'ambito OLED e ciò potrebbe costringere Apple a riallacciare rapporti più stretti con la rivale. Ma anche ingoiare questo rospo non basterebbe: un report di Mark Gurman di alcuni giorni fa su Bloomberg sostiene come Samsung non potrebbe in nessun caso sostenere da sola la produzione per tutta la prossima gamma iPhone, motivo che rafforza la necessità di una variante top di gamma in quantità più limitate, lasciando le altre su LCD IPS. Sempre che alla fine Apple non decida di procedere lo sviluppo con un altro dei 10 prototipi rinviando il pieno approdo nel mondo OLED ancora una volta, al 2018, anno in cui ci si aspetta che tutti i produttori di schermi siano in grado di garantire approvvigionamenti su larga scala.