Se Xiaomi è sempre molto attiva nel presentare nuovi prodotti, Meizu non è certamente da meno. Altro marchio cinese che si sta facendo conoscere dalle nostre parti e con vari suoi dispositivi da noi già testati, si distingue per la ragguardevole cura progettuale, cercando così di non limitarsi a prendere spunto dagli iPhone nell'aspetto. Alcuni giorni fa era stato presentato il top di gamma Pro 6 Plus, migliorativo del predecessore sotto diversi aspetti. Oggi è stata invece la fascia media a ricevere attenzioni, con l'arrivo del nuovo M5 Note.

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Si tratta di una evoluzione di M3 Note e M3e, posizionandosi al contempo un gradino sotto il luccicante M3x. Perché M5 e non M4? La motivazione è piuttosto semplice: il 4 in Asia è considerato il numero sfortunato, al pari del 13 per gli anglosassoni o del 17 da noi. Anche la scaramanzia fa parte in fondo dei preparativi al lancio di un prodotto. Per il resto, squadra che vince si è teso a non cambiarla troppo, a partire dall'aspetto e dalla scocca in alluminio. Il SoC è rimasto il deca-core Mediatek Helio P10, che offre prestazioni oneste e proporzionate alla fascia in cui il dispositivo si colloca. La RAM base è di 3 GB anche nella variante con spazio d'archiviazione da 16 GB, rimanendo tale anche in quella da 32 GB e salendo a quota 4 se si sceglie la configurazione top con 64 GB flash. In tutti i casi è prevista la possibilità di espansione tramite microSD fino ad ulteriori 256 GB. Lo schermo è ancora una volta un pannello IPS da 5,5" Full HD, col pulsante home sottostante che racchiude al suo interno il sensore d'impronte. Il comparto fotografico prevede un sensore principale da 13 Megapixel dotato di autofocus a rilevamento di fase, apertura f/2.2, flash LED e supporto alla registrazione video 1080p, e un'unità anteriore da 5 Megapixel. La connettività prevede 4G (presumibilmente con la solita mancanza della banda 800 MHz), Wi-Fi 802.11n dual band, Bluetooth 4.0 e GPS/GLONASS. Il comparto energetico è affidato a una generosa batteria da 4.000 mAh.

Chi avrà seguito i lanci dei diretti predecessori non potrà fare a meno di chiedersi: quali sono le novità? La prima è già stata menzionata, ovvero il passaggio a 3 GB come RAM standard invece dei 2 su M3 Note. La seconda è l'abbandono del connettore micro USB a favore della USB-C, col principale vantaggio del cavo reversibile. La terza è un aggancio del segnale migliore, dichiarato fino al doppio rispetto a prima. La quarta, infine, è la preinstallazione di Android 6.0 con la nuova interfaccia Flyme 6, la stessa presente su Pro 6 Plus e M3x. Per i precedenti dispositivi è stata invece appena avviata la fase di Beta pubblica, a cui si può accedere da questo link. 4 le tonalità tra cui l'utente potrà scegliere per M5 Note: grigio, argento, blu e oro. La commercializzazione inizierà in Cina questo stesso mese, con prezzi a partire da circa $130 al cambio.

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C'è stato però anche un altro lancio, stavolta riguardante un indossabile. Si tratta della Meizu Band, destinata ad entrare in competizione con gli analoghi prodotti di Fitbit e Xiaomi. Il pacchetto proposto non è affatto male, specialmente se si considera la parte economica: per poco più di $30 si disporrà di un bracciale smart con custodia IP67, schermo OLED touchscreen su cui visualizzare anche le principali notifiche, rilevamento automatico dell'esercizio praticato, monitoraggio del sonno, sensore per il battito cardiaco e un'autonomia dichiarata di 7 giorni continuativi con caricatore ad attacco magnetico. In maniera simile ai rivali, disporrà di un'app dedicata per Android. Sicuramente un dispositivo da considerare se si sta valutando l'acquisto di una fitness band con un occhio a un buon rapporto qualità/prezzo. Vedremo se arriverà anche dalle nostre parti in via ufficiale oppure solo tramite importatori.