In questi ultimi anni si è molto dibattuto in merito alla realtà virtuale e alla realtà aumentata. Abbiamo visto la nascita di diversi dispositivi, alcuni riusciti ma che non hanno mai sfondato sul mercato, altri annunciati come rivoluzionari e poi rivelatisi un completo flop, Google Glass su tutti. Negli ultimi mesi i visori per la realtà virtuale la stanno facendo da padrone e girando per le città non è così impossibile imbattersi in iniziative che vi propongano un'esperienza di VR. Recentemente mi è capitato in un museo milanese dove ho potuto virtualmente immergermi nell'installazione Labyr-Into dell'artista Arnaldo Pomodoro, sfruttando sia la tecnologia Gear VR che HTC Vive. Un'esperienza singolare, un gioco piacevole, ma ancora lontano dall'essere all'ordine del giorno per il grande pubblico.

Il sistema HTC Vive che mi ha permesso di muovermi liberamente nel labirinto di Arnaldo Pomodoro

Allo stesso modo la pensa Tim Cook che lo scorso luglio ha dichiarato quanto Apple fosse interessata alla realtà aumentata piuttosto che a quella virtuale. La prima infatti isola completamente l'utente dal mondo che lo circonda immergendolo in una realtà alternativa, virtuale appunto. Soluzione interessante per alcune specifiche applicazioni ma inutilizzabile per la maggior parte della giornata. Viceversa la realtà aumentata non isola il fruitore dal mondo reale, anzi, aumenta la nostra consapevolezza di ciò che ci circonda e stiamo osservando, donandoci quasi un senso in più.

La notizia di oggi, diffusa con un post su Facebook da Robert Scoble e ripresa da MacRumors, vuole Apple al lavoro con la società tedesca Carl Zeiss AG, specializzata in ottiche e lenti. Secondo la fonte di Scoble, un impiegato di Carl Zeiss, le due compagnie starebbero lavorando ad un paio di occhiali smart dedicati alla realtà aumentata, che dovrebbero essere annunciati entro la fine dell'anno. Carl Zeiss aveva un stand dedicato a questa tecnologia presso l'ultimo CES di Las Vegas ma nessun prodotto reale è stato mostrato. In ogni caso che Apple stia lavorando in questo ambito è un fatto assodato e confermato anche dal CEO della società di Cupertino. Le applicazioni di realtà aumentata sono davvero innumerevoli e credo che a molti possa far piacere avere a portata di mano (anzi, di occhio) un ricco set di informazioni su ciò che ci circonda e sugli eventi più rilevanti.

Gli occhiali di Snapchat cercano in tutti i modi di non apparire come un prodotto per geek

Tuttavia lo scoglio più grande da affrontare è quello di convincere le persone ad indossare un dispositivo così ingombrante sul viso, senza farci apparire come dei cyborg provenienti da un futuro già descritto negli anni '80. Una sfida che Google con i suo Glass non ha saputo cogliere appieno, e che ora è passata nelle mani di Snapchat, la quale sta tentando di rendere appetibili al pubblico un paio di occhiali dotati di fotocamera, affidandosi ai canoni stilistici della moda tradizionale. Apple dovrà stare molto attenta a questo aspetto, le applicazioni possibili sono tante e interessanti ma non bisognerà spaventare gli utenti con un prodotto troppo diverso da ciò che siamo già abituati ad indossare quotidianamente, insomma ad un tradizionale paio di occhiali.