Ci ha messo un po' più di quanto prevedevano i rumor, ma alla fine è arrivata. La Beta 1 di iOS 10.3 è tra noi, e presenta qualche novità interessante. Lo stesso vale anche per macOS 10.12.4, che introdurrà una feature già presente sulla controparte mobile. Ci vorrà ancora un po' di tempo prima di vederne le versioni definitive, ma ciò non impedisce sin da ora di dare un primo sguardo. Iniziamo proprio da iOS, essendo il destinatario del maggior carico di migliorie.

Image from 9to5Mac.

È capitato spesso in passato che alcune applicazioni venissero rimosse dall'App Store per violazioni tutto sommato triviali. A fine 2015 accadde per "f.lux", che portava sugli iDevice una modalità per agevolare la visione notturna e il graduale passaggio dalla veglia al sonno. Coincidenza vuole che alcune settimane dopo è comparsa Night Shift in iOS 9.3... Il caso di quest'anno è stata invece l'app "Finder for AirPods", durata pochissimi giorni sullo Store prima della sua rimozione e che consentiva di rintracciare uno o entrambi gli auricolari wireless in caso di smarrimento a breve distanza. Apple sostenne come motivo del rigetto il basso gradimento per lo scopo dell'app, ritenendola non consone alla permanenza nel negozio digitale. Quest'ultima parte è vera, a Cupertino non l'hanno ritenuta conforme. Per il resto, la vera motivazione la dà iOS 10.3: la stessa funzionalità così poco gradita è stata inclusa nell'app di sistema "Trova il mio iPhone". Un comportamento moralmente discutibile, forse, ma nel complesso gli utenti potranno ritenersi soddisfatti avendo la possibilità di disporre dell'utilità in modo nativo.

Come funziona la modalità per ritrovare le AirPods? Posto che il dispositivo le rinvenga ancora nel raggio di copertura massimo del Bluetooth, si può visualizzare la loro posizione sulla mappa e scegliere di far emettere un suono ad alto volume. Per prevenire potenziali problemi uditivi all'utente se si è perso uno solo degli auricolari, il volume viene alzato gradatamente, dando alcuni secondi per mettere a muto quello ancora in proprio possesso. Una volta rinvenuta la AirPod o entrambe, si può interrompere l'emissione del suono con un tap.

Un altro cambiamento importante che porterà la versione 10.3 è più in profondità. Alla WWDC 2016 dello scorso giugno Apple ha presentato il nuovo e moderno file system APFS, destinato nel corso del 2017 ad essere utilizzato di default per tutti i suoi sistemi operativi in luogo dello storico HFS+. Ebbene, nel corso degli ultimi mesi APFS ha ricevuto sviluppi di rilievo, al punto che in quel di One Infinite Loop sono fiduciosi che possa essere utilizzato pure sulle unità di avvio. Sarà proprio iOS a iniziare questa transizione, che avverrà in modo completamente automatico durante il prossimo aggiornamento. Apple assicura a tal proposito che dati e impostazioni rimarranno inalterati nel passaggio, tuttavia vista la sostanziale condizione di "test su larga scala" è raccomandabile per coloro che hanno dati importanti effettuare un backup in vista del rilascio definitivo della 10.3 tra alcune settimane. Nel caso il passaggio dia esiti positivi, è certo che si estenderà anche agli altri OS.

Il resto delle novità è più in tono minore: Siri potrà essere utilizzato per ulteriori forme di pagamento e prenotare corse con Uber o servizi simili a orari specifici; si potranno vedere le previsioni del tempo tramite 3D Touch anche nell'app Mappe; HomeKit supporterà gli interruttori per la luce programmabili; CarPlay permetterà di rilanciare rapidamente le ultime due app utilizzate e se si usa un'auto elettrica mostrerà sulla mappa le stazioni di ricarica più vicine; la visuale per conversazioni nell'app Mail sarà meglio navigabile; infine, il proprio ID Apple è ora posto in cima nelle Impostazioni, permettendone la gestione immediata.

E la modalità teatro/cinema di cui si vociferava nelle indiscrezioni di fine anno scorso? Arriverà, ma non è relativa a iOS, bensì a watchOS. Ne vedrà l'introduzione la versione 3.2, non rilasciata oggi tra le varie Beta. In maniera simile a quanto avviene su altre piattaforme indossabili, come Android Wear, questa modalità prevederà sia la disattivazione dello schermo sia dei movimenti che ne potrebbero causare la riaccensione automatica; a segnalare le notifiche ricevute ci penserà la vibrazione e se si vorrà vederle più nel dettaglio basterà un tocco sul display per riattivarlo manualmente o premere sulla Digital Crown. Curiosamente, la funzionalità è già stata inclusa con watchOS 3.1.3, tuttavia non c'è modo per l'utente di adoperarla: per farlo occorrerà attendere la 3.2. Citando brevemente la Beta 1 di tvOS 10.2, si tratterà di un rilascio molto soft dato che si limiterà ad introdurre un'opzione per effettuare lo scorrimento più rapido tra app e contenuti.

Image from 9to5Mac.

Veniamo ora a macOS 10.12.4. L'apporto quantitativo di novità è molto contenuto e perlopiù relativo a India e Asia, ma ce n'è una globale che merita menzione dedicata. Come avevamo accennato a inizio articolo, il sistema desktop andrà a pescare di nuovo feature da iOS, e stavolta si tratta di Night Shift. Se si è abituati ad utilizzarla su iPhone e iPad, si comporterà essenzialmente come lì: sarà possibile attivarla manualmente oppure impostarne la programmazione quotidiana dal tramonto all'alba. La temperatura dei colori potrà essere regolata in modo più o meno caldo a seconda dei propri gusti. In aggiunta alle impostazioni nelle Preferenze di Sistema, sarà presente uno switch rapido nel Centro Notifiche per l'attivazione rapida.

In conclusione di questo articolo segnaliamo un'importante notizia dedicata agli sviluppatori. Da tempo chiedevano la possibilità di rispondere sull'App Store ai commenti degli utenti, analogamente a quanto già possono fare sul Play Store di Google. Phil Schiller ha finalmente deciso di accontentarli, a partire da iOS 10.3 e macOS 10.12.4. I dev potranno così dare riscontro immediato a coloro che segnalano problemi o lacune, ringraziare per i feedback positivi oppure rispondere a tono per quelli troppo negativi.