Dopo l'annuncio di Apple dei giorni scorsi relativo all'azione legale avviata contro Qualcomm per le royalties troppo elevate su brevetti che dovrebbero essere coperti dalla licenza FRAND, la società di San Diego ha dichiarato che le accuse mosse sono inconsistenti e che, quindi, avrebbe resistito in giudizio auspicando che l'Autorità giudiziaria potesse risolvere il problema. Peraltro, sembra che il colosso dei chip sia intenzionato a spiegare una domanda riconvenzionale nei confronti di Apple, chiedendo a sua volta un risarcimento. Ad ogni modo, pare che l'azione possa essere proposta autonomamente fuori dagli USA.

Ovviamente, secondo Recode, Qualcomm non vorrebbe mai che tale mossa possa inficiare i rapporti con Cupertino, visto che Apple è pur sempre una dei suoi principali clienti. Infatti, pur progettando e producendo autonomamente i SoC dei propri dispositivi, solo con iPhone 7 la società californiana ha iniziato a usare in minima parte anche i modem di Intel, mostrando, quindi, di essere ancora dipendente da Qualcomm.

A mio modo di vedere, a quei giri di affari, le "scaramucce" legali fra società difficilmente riescono ad influenzare i rapporti commerciali fra di loro: un esempio lampante è proprio il rapporto fra Apple e Samsung che, nonostante i diversi giudizi pendenti, continua in maniera più che solida.