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Nel 2010 i dischi allo stato solido erano molto più costosi di oggi: pensate che l'Intel X25-M G2 da 160GB (il primo che ho testato su Mac) aveva un prezzo di listino di quasi 500€. Alcuni dei più grossi produttori di HDD del mondo erano ancora indietro in questo settore, lasciando spazio ad altre aziende come OCZ (poi acquisita da Toshiba). Seagate proponeva al tempo i suoi primi dischi ibridi della serie Momentus, i quali dovevano offrire il meglio di entrambe le tecnologie tramite una piccola cache NAND aggiunta ad un disco meccanico, ma in realtà non sono mai stati troppo apprezzati.

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Quando ho testato il modello XT da 500GB ho comunque riscontrato un buon margine di miglioramento rispetto i tradizionali HDD, per cui poteva essere interessante per un piccolo speed bump senza sacrificare la capacità di archiviazione.

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Seagate è ancora oggi il maggior produttore di dischi ibridi, noti con la sigla SSHD, e la sua linea più recente si chiama FireCuda. Ho testato il modello da 2TB in formato 2,5", il quale ha dato risultati abbastanza soddisfacenti. L'ho inserioa inizialmente nell'ottimo case esterno USB-C Neutrino di AKiTiO (recensione), che supportando una banda massima di 10Gbps (USB 3.1 Gen 2), mi ha consentito di verificare il tetto massimo delle sue prestazioni.

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Alla fine, però, il mio obiettivo era un altro, ovvero installarlo all'interno di una Xbox One S per aumentare velocità e capacità. L'operazione invalida la garanzia, per cui vi fatelo a vostro rischio e pericolo, ed è anche meno necessaria oggi che si può installare un disco esterno USB 3 per aggiungere spazio. Io ho comunque preferito questa soluzione per avere tutto all'interno del dispositivo, ottenendo maggiore velocità in avvio e riutilizzando anche il disco interno per altre finalità; oltre che per sperimentare, cosa che fortunatamente continua ad appassionarmi tanto. Vi darò delle indicazioni per eseguire il tutto, nel caso anche voi siate interessati. Dopotutto questo FireCuda da 2TB è probabilmente il miglior disco attualmente in commercio per le console, visto che non si sfrutterebbe in tutto e per tutto il transfer rate di un SSD (comunque poco indicato per la capacità).

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Per smontare la Xbox One S ho seguito le immagini del teardown di iFixit, ma vi avviso che Microsoft ha reso il tutto un po' complicato. Oltre alla necessità di cacciaviti Torx T8/T10, servono anche un paio di leve (preferibilmente di plastica) che io avevo grazie al kit Classic di iFixit acquistato su Amazon. Inoltre la base va un po' forzata non essendoci viti e c'è il rischio che qualche piedino interno si spezzi. Ciò non comporterà comunque problemi alla chiusura essendocene tanti tutto intorno, ma è bene esserne consapevoli. Tolto il disco interno originario bisogna clonarlo sul FireCuda, operazione che ho eseguito con Clonezilla avviato live da una pendrive USB.

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L'operazione è ben descritta in questo video ed è sicuramente più comoda con un PC. Probabilmente si può eseguire anche da una macchina virtuale su Mac o con altre app, ma questo è il procedimento che ho seguito io e che funziona sicuramente. Una volta clonato il disco, ci si ritroverà con tutto lo spazio aggiuntivo non allocato, per cui bisognerà assegnarlo alla partizione relativa ai dati. Il problema è che questa non è l'ultima, quindi si dovranno prima spostare alla fine le tre che la succedono. Allo scopo ho adoperato GParted, che potete eseguire da Linux o live da una pennetta.

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Non dovrebbe esserci bisogno di una guida, ma ne ho trovata una in video dello stesso autore della precedente. Fatto questo si può montare il disco nuovo nella Xbox One S, il quale verrà immediatamente riconosciuto e manterrà anche i dati precedenti. Il miglioramento delle performance non è strabiliante, ho ottenuto un vantaggio medio di circa il 30% nell'avvio delle app, tuttavia mi sembra anche più rapida nei vari passaggi. Un test più approfondito e cronometrato con vari giochi lo potete trovare su questa pagina, dove si evidenzia anche il fatto che un SSD è sì utile a migliorare ulteriormente le performance, ma non tanto da giustificare la spesa aggiuntiva. Sia perché quelli molto capienti sono ancora piuttosto costosi, sia perché non si beneficerebbe completamente delle sue prestazioni (il controller pare sia SATAII in effetti).

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Conclusione

A parte il discorso relativo all'installazione nelle Xbox One S, questo SSHD Seagate FireCuda è piuttosto interessante. Il modello 2,5" da 1TB costa solo 75€ su Amazon ed è molto più reattivo di un HDD tradizionale nello stesso formato. Per quello da 2TB si spendono 123€, prezzo ancora validissimo e più basso di quello che ho trovato su altri store o su ebay. Come disco di avvio per computer preferisco nettamente l'uso di SSD perché hanno prestazioni nel random e IOPS nettamente superiori, ma è ottimo per avere tanto spazio e buona velocità.

PRO
+ Velocità superiore ad un HDD
+ Grande capienza a costi contenuti
+ Firmware ormai molto stabile (ci lavorano da 6 anni)

CONTRO
- Letture e scritture Random rimangono nettamente inferiori agli SSD
- Abituati ai dischi allo stato solido, la sua rumorosità operativa ci fa tornare in mente i tempi che furuno