In questo periodo sto sperimentando diverse videocamere di sorveglianza, mischiando marche, tipologie e standard. Inizialmente avevo provato a fare tutto monobrand per usare una sola app, ma ho rapidamente desistito. Uno di quelli che ti consente di fare una cosa del genere ma al tempo stesso di agganciare lo streaming RTSP su client di terze parti è D-Link, che però ha due difetti secondo me: prezzi elevati in relazione alla qualità e incoerenza della lineup. La prima cosa è semplicissima da capire e constatare, la seconda è stata una triste scoperta sul campo. C'è un modello che mi piace molto per via dell'ottica a 180° che è la DSC-960L. Questa ha una comoda interfaccia web per configurare nel dettaglio ogni impostazione, ma usa un'app nativa scadente (ancora neanche ottimizzata per gli schermi da 5,5" di iPhone 6 Plus o successivi). Similissima, ma di colore diverso, è la DSC-8200LH, che però si appoggia alla nuova app mydlink home (più carina) ed ha l'enorme difetto di non avere interfaccia web, quindi i parametri configurabili sono pochissimi. E il bello, per così dire, è che se le comprate tutte e due dovrete usare app diverse per gestirle. Questo è solo un esempio del perché i sistemi mono marca non mi piacciono, e ci annovero anche le Arlo di Netgear, belle e potenzialmente utili per il funzionamento a batteria, ma che richiedono un gateway dedicato e sono troppo chiuse e costose per quel che effettivamente offrono. Sono giunto quindi alla conclusione di testare videocamere di tutti i tipi, nella speranza di trovarne di economiche e di discreta qualità che siano aperte all'uso via RSTP o compatibili ONVIF, così le posso adoperare in qualsiasi sistema di videosorveglianza, dalle app per smartphone e tv box, da computer, NAS, ecc..

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Dopo la buona esperienza con la Xiaomi Ants Camera, che con un minimo di lavoro di configurazione si usa tramite RTSP, non potevo non provare anche la nuova Xiaomi Smart Home Camera 1080p, nota anche come Xiaomi FANG. Onestamente speravo si basasse sulla stessa piattaforma delle Ants Camera, ma purtroppo non è così. Il piccolo hack che consentiva di attivare lo streaming RTSP con quelle qui non funziona, perché in realtà questa sarebbe la Spot di iSmartAlarm leggermente semplificata. In sostanza Xiaomi produce la FANG grazie ad un'accordo con questa azienda, che la vende a $99 e differisce solo per la presenza di un sensore PIR che aumenta la precisione del rilevamento di movimento (la FANG analizza invece solo i pixel dell'immagine, come fanno tante altre camere economiche). La cosa interessante però è il prezzo di soli 27€ su Gearbest, che per le sue specifiche e la cura estetica e costruttiva, sono davvero una miseria.

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Si presenta come un piccolo cubo bianco di 5 cm di lato, che poggia su una basetta grigia con un braccio e due snodi. Si può orientare in modo semplicissimo e con ampia libertà, avendo anche dei pratici magneti alla base. Io ho messo i paraspigoli in metallo sui muri ed ho alcune pareti di cartongesso, per cui riesco a metterla praticamente ovunque con minimo sforzo. Sotto la base si trova la porta microSD e il tasto Reset, mentre sul retro si notano sia la porta Micro USB che una USB-A. Quella "piccola" serve per l'alimentazione, che per altro è fornita con un pratico cavo piatto, quella "grande" consente di far funzionare due FANG in abbinata con posizionamento a 90°, ottenendo una visuale complessiva di 180°.

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Ora veniamo ai lati negativi: non si riesce a configurare con l'app YI Home internazionale e servirà necessariamente Mi Home con il nostro account Xiaomi. Per me non è un problema perché la uso già da tempo (e in cinese, per giunta) per via dell'impianto di domotica che ho fatto a casa a mare – tutto basato su prodotti Xiaomi a bassissimo costo e molto efficienti – ma per l'utente medio è una bella scocciatura. La fase di abbinamento è semplicissima da portare a termine, ma se avete difficoltà con qualche scritta vi consiglio di usare l'app Traduci di Google su un secondo smartphone, usando la fotocamera per inquadrare le scritte cinesi e richiedendone la traduzione in tempo reale in inglese. È un sistema comico a pensarci, ma funziona molto bene. Ci sono anche le app tradotte in italiano dal team locale, ma onestamente non le amo perché poi devi stare sempre dietro ad aggiornamenti fuori dallo store.

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In realtà se la volete usare come "camerina" d'appoggio va già bene così, tanto dopo la configurazione è quasi tutto gestito da icone e funziona benissimo. Per altro la qualità d'immagine è davvero buona per il prezzo pagato, supera in scioltezza prodotti che costano tranquillamente 4 volte tanto se non oltre. Più complicato è far funzionare bene il sistema di rilevamento o le azioni da compiere, perché lì il cinese è un grosso limite e allora si dovrà ricorrere o alla versione localizzata indipendentemente da qualche volenteroso o al sistema che vi ho detto prima. In realtà con l'iPhone impostato in lingua inglese l'app Mi Home è quasi tutta tradotta ormai, ma non per la parte relativa alla FANG, quindi potrebbe essere questione di tempo essendo nuova compresa la parte relativa alla FANG con l'ultimo aggiornamento. Su Android si può impostare manualmente la lingua dell'app separatamente da quella di sistema ed è un po' più semplice.

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Tra le funzioni di pratico utilizzo fin da subito, cinese o non cinese, c'è quella di interfono, che ci consente di dialogare a distanza tra smartphone e il luogo dove la camera è installata. Il tutto si basa sull'account Mi, per cui non si deve configurare nulla. Inoltre, da quel che ho capito, lo streaming non passa dai server Xiaomi i quali fanno solo da reindirizzamento semplificato e punto a punto dallo smartphone alla FANG quando non sono nella stessa rete. Però su questo non ci scommetterei la vita, anche perché sappiamo che quando c'è di mezzo la Cina le backdoor sono comunque una realtà diffusa.

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Se volete sempre l'ultima versione originale dell'app Mi Home, si può tradurre al volo così

Per questo motivo volevo proprio togliere la scheda di memoria interna e configurarla per l'uso locale con il mio sistema di videosorveglianza basato su NAS QNAP. Purtroppo questo non è attualmente possibile con le funzioni native. Anche se la camera è aperta sulla porta 80 per via di un webserver Boa integrato, questo non mostra nessuna interfaccia di configurazione. Via RTSP, invece, non si riesce a vedere nulla, perché il servizio non è proprio attivo. Tuttavia sto seguendo l'evoluzione di un interessante progetto in corso su Github che si chiama Fang-Hacks. Questo attiva diverse funzionalità in modo semplicissimo, tra cui il server RTSP e, volendo, anche un accesso Telnet (da cui praticamente si potrebbe fare ogni cosa). Il limite grosso è che al momento lo streaming è privo di autenticazione, ma conto di testarlo non appena questa funzionalità verrà aggiunta (è già presente nelle richieste della community).

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Conclusione

La Xiaomi FANG non è ancora al 100% pronta per il mercato italiano e questo è chiaramente un limite che mi porta a non poterla consigliare proprio a tutti. Detto questo, il prodotto in sé merita davvero tanto perché ha un rapporto qualità/prezzo semplicemente imbattibile. L'azienda la vende quasi sicuramente sotto costo, perché sta compiendo grossi investimenti per conquistare il mercato della domotica cinese (e ci sta riuscendo), per cui se siete disposti a sopportare l'uso di un'app non pensata per l'Italia o a sporcarvi un po' le mani con quel piccolo hack, otterrete un grande valore con una piccola spesa di soli 27€.

[AGGIORNAMENTO] Poche ore dopo la pubblicazione di questa recensione, sia la FANG che l'app Mi Home sono state aggiornate ed ora si può configurare tutto molto più facilmente in inglese.

PRO
+ Design molto riuscito
+ Struttura dal flessibile posizionamento
+ Sensore Full HD
+ Possibilità di connetterne due per copertura a 180°
+ Possibilità di uso diretto cablato
+ Prezzo praticamente regalato

CONTRO
- Non è ancora presente versione internazionale, va abbinata all'app cinese Mi Home
- Non supporta nativamente RTSP