Il sito giapponese Mac Otakara non è sicuramente la fonte più affidabile su piazza, ma talvolta ha saputo offrire qualche scoop sulle future mosse di Apple. Oggi la testata si è lasciata andare a dichiarazioni importanti (via MacRumors), che vedono Apple protagonista di un evento speciale nel mese di marzo. In effetti, sebbene proprio qualche giorno fa siano state annunciate le date del prossimo WWDC di giugno, risulta difficile credere che non vi sia alcuna conferenza prima di allora. Tuttavia alcuni dei rumor rilasciati mi lasciano leggermente perplesso. In primo luogo tutti stiamo aspettando gli aggiornamenti della linea iPad; Apple negli ultimi periodi si è concentrata sulle versioni Pro, ma anch'esse non hanno più un hardware all'ultimo grido e presentano delle incongruenze da appianare, come il display True Tone, presente sul modello da 9,7" ma assente su quello da 12,9". Se invece parliamo della linea "classica" di iPad, qui ci troviamo di fronte a modelli che non vengono aggiornati da diverso tempo, come mai era accaduto prima per un tablet di Cupertino: l'iPad mini 4 è infatti in commercio da settembre 2015 e l'iPad Air 2 addirittura da ottobre del 2014.

Mac Otakara dichiara che l'iPad mini 4 verrà sostituito da un modello di iPad Pro da 7,9", mentre i due modelli attuali saranno aggiornati nell'hardware. Inoltre si parla dell'introduzione di un nuovo esemplare da 10,5", con display edge-to-edge e senza tasto Home. Tutto questo lo trovo abbastanza confusionario, tanti modelli di iPad Pro, troppe dimensioni simili tra loro, e dispositivi con impostazioni differenti (con tasto Home e senza).  Inoltre che fine farà l'iPad Air 2? Verrà mantenuto in commercio con il peso degli anni che si porta sulle spalle? Non credo. Verrà completamente abbandonato in favore della linea Pro? Ma che senso avrebbe una linea del genere in assenza di un modello più basico ed economico. Insomma tanti sono i dubbi e le questioni da chiarire.

Sul fronte iPhone, Mac Otakara parla di un nuovo esemplare di iPhone 7 in colorazione rossa, probabilmente appartenente alla linea Product (Red). Per quanto riguarda iPhone SE, si discute di una possibile nuova opzione da 128GB di memoria. In questo caso mi chiedo se non possa avere senso un iPhone SE di seconda generazione, con hardware più recente, memoria RAM adeguata e qualche altra feature come la resistenza all'acqua già presente su iPhone 7. D'altronde, come ha sempre dichiarato Apple, iPhone SE non vuole essere un iPhone economico o "di serie B", ma un dispositivo che possa essere amato da chi preferisce uno schermo di dimensioni contenute, e per questo non merita di rimanere indietro per quanto riguarda le specifiche tecniche.

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In ambito Apple Watch, il report della testata giapponese parla dell'introduzione di nuovi cinturini (ancora? ndr), esattamente come era accaduto la scorsa primavera. Nessuna menzione è stata fatta riguardo ai Mac, tuttavia, qualora vi fosse davvero un evento di presentazione il prossimo marzo, non vedo come Apple possa ancora procrastinare l'aggiornamento della linea desktop, soprattuto ora che i processori Intel di settima generazione sono finalmente sul mercato. E allora dovremmo aspettarci (o sperare, ndr) novità per gli iMac e per i dimenticati Mac mini e Mac Pro.

Staremo a vedere se queste od altre novità saranno a breve presentate da Cupertino, nella speranza che la lineup non si trasformi a breve in un catalogo confusionario e stracolmo di prodotti troppo simili tra loro e che costringano l'utente a scelte poco felici. La Apple dell'era Jobs seconda, quella iniziata dopo il suo rientro in società nel 1997, si è sempre concentrata sul togliere piuttosto che sul mettere, proprio a partire dal catalogo: compatto, lineare e comprensibile, in grado di accontentare ogni esigenza con un prodotto completo ed adatto alla scopo. Arricchire l'offerta ha un senso, ma solo se ciò viene fatto in modo organico.