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Il G5 non è stato certamente uno smartphone fortunato per LG, che negli ultimi anni fatica sempre di più a ritagliarsi uno spazio nel competitivo mercato degli smartphone. L'idea della modularità era interessante, ma la realizzazione sul G5 ci ha lasciato abbastanza perplessi. Forse per questo il progetto è stato completamente accantonato con il nuovo flagship LG G6, appena presentato al Mobile World Congress 2017.

A livello hardware possiamo subito dire che non manca nulla, ma l'elemento su cui l'azienda ha centrato tutto il progetto è il display. Sono partiti dalle indagini di mercato, le quali sottolineano la preferenza della maggior parte degli utenti per gli schermi grandi, ma hanno anche analizzato il rovescio della medaglia, verificando perché non piacciono agli altri. La risposta è semplice e condivisibile, visto che gli smartphone si usano per la maggior parte del tempo con una mano e non è possibile farlo quando questi sono troppo grandi. La soluzione più logica sembrerebbe quella di ridurre le cornici, ma in realtà non è sempre una buona idea in termini di usabilità. LG ha preferito miscelare in modo sapiente una serie di fattori, riducendo ma non eliminando le cornici, e modificando il fattore di forma dello schermo.

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Il FullVision Display del G6 è un IPS da 5,7" con 2880 x 1400 pixel ed una densità di 564ppi. Come si può notare dal rapporto tra base ed altezza, questo schermo non è un 16:9 ma un 18:9 (o 2:1, se preferite), che rientra in dimensioni complessive di 149 x 72 x 7,9 mm. In pratica è 1 cm più corto e 6 mm più stretto di un iPhone 7 Plus pur avendo uno schermo più grande di 0,2". In realtà lo smartphone Apple è probabilmente il peggior esempio di ottimizzazione delle cornici, specie oggi che esistono prodotti come lo Xiaomi Mi Mix, ma la cosa interessante del G6 è proprio che le cornici continuano ad esserci, sia lateralmente che in alto e in basso.

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L'analisi dell'ergonomia ha infatti rivelato una serie di caratteristiche ottimali, che lo rendono decisamente migliore in termini di usabilità rispetto altri smartphone. Anche quelli con schermi più piccoli.

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Uno degli elementi che aiuta è proprio il formato 18:9, caldeggiato niente poco di meno dal nostro Vittorio Storaro, celebre direttore della fotografia e già vincitore di ben 3 premi Oscar. Sul palco del MWC ha sottolineato l'importanza dell'Univisium, che lui crede debba divenire lo standard sia per il cinema che per l'home video, anche perché propone un angolo di visuale più simile a quello umano.

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LG G6 adotta questo tipo di schermo e la nuova LG UX 6.0 ne sfrutta la modularità dovuta al rapporto 2:1, proponendo spesso la suddivisione in quadranti.

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Altro elemento caratterizzante sono gli angoli arrotondati, che riprendono quelli del display e rendono il G6 piuttosto originale nell'aspetto.

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Per quanto riguarda i materiali si è puntato sui tradizionali vetro e metallo, presentando lo smartphone con 3 diverse finiture: ice platinum, mystic white ed astro black. Nelle immagini hanno dato maggior risalto alla prima, che a mio modo di vedere è la peggiore per via di quell'effetto spazzolato che sa di vecchio, mentre credo che quella nera sia forse la più gratificante su questo smartphone.

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Passando all'hardware, abbiamo un SoC Qualcomm Snapdragon 821 con 4GB di RAM e 32GB o 64GB di memoria (UFS 2.1), espandibili con microSD. La connettività è ovviamente completa, non manca neanche la radio FM, mentre il connettore di ricarica è l'USB-C 3.1. La batteria è da 3300mAh e non credo sia un caso che LG abbia dedicato qualche minuto per spiegare la loro attenzione alla dissipazione del calore, seppure non siano stati fatti riferimenti diretti a Samsung ed allo sfortunato Note 7.

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Uno degli aspetti riusciti del G5 era la doppia fotocamera, riprese nel G6 con alcuni miglioramenti. Intanto ora sono perfettamente a filo con il retro, e poi sono entrambe da 13MP con apertura f/1,8 e stabilizzazione OIS. Prendendo spunto dall'iPhone 7 Plus, sono anche riusciti a rendere il passaggio tra le due quasi "invisibile" nell'interfaccia, restituendo l'idea di uno zoom ottico continuo. Per la registrazione video si lavora ovviamente sui 4K / UHD, mentre la fotocamera frontale è altrettanto interessante grazie ad un angolo di campo di 100° ed apertura f/2,2, ottimizzata per creare selfie panoramici o scatti 1:1 per Instagram.

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Completano l'esperienza visiva il supporto per HDR 10 e Dolby Vision, che arrivano per la prima volta nel mondo smartphone proprio con il G6. Ci sarà anche Google Assistant nativo, ma purtroppo questo è attualmente disponibile solo in inglese e tedesco. Infine non poteva mancare la certificazione IP68, che rende questo smartphone capace di resistere sia all'acqua che alla polvere. Resta ancora da conoscere il prezzo ufficiale, ma in giro si parla di circa 750€ per il modello da 32GB (l'unico che potrebbe arrivare in Italia). LG ha comunque anticipato che verrà affiancato da altri smartphone, per cui potremmo presto vedere una piccola "linea" basata sul G6, nella speranza che il duro colpo subito l'anno scorso da Samsung dia ad LG qualche chance in più.

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