Netflix è sbarcata in Italia nell'ottobre del 2015, ma già prima di questa data alcuni utenti usufruivano del suo catalogo attraverso un abbonamento statunitense. Dopo l'arrivo nel nostro paese e nel resto del mondo – ormai mancano all'appello solo Cina, Corea del Nord, Siria e la neonata Repubblica autonoma di Crimea – era possibile visionare cataloghi alternativi rispetto a quello del paese da cui si usufruiva della connessione di rete. Ovviamente la maggior parte del traffico era indirizzato verso il catalogo USA, attraverso l'utilizzo di un servizio VPN. A gennaio del 2016 tuttavia, Netflix ha annunciato che non avrebbe più tollerato questa pratica e si sarebbe occupata di bloccare gli accessi attraverso VPN. Così è stato ed oggi è praticamente impossibile accedere a cataloghi esteri attraverso VPN gratuite, ma anche i servizi a pagamento compatibili sono davvero pochi e in una condizione incerta. Ho preso Netflix come esempio, ma lo stesso discorso si potrebbe fare per altri servizi analoghi come Sky Go e Now TV, che bloccano ugualmente gli accessi da oltre confine.

Questa situazione, che depone a tutto svantaggio del cliente impossibilitato ad usufruire di un servizio pagato durante soggiorni all'estero, sembra destinata a mutare. Il volere in questo caso non è quello dei fornitori di contenuti ma del Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Junker, che ha proposto la creazione di un singolo mercato digitale europeo, da realizzare nei prossimi 2 anni. Se questo piano verrà messo in atto con successo, i cittadini di tutta Europa potrebbero godere di un catalogo di contenuti decisamente più ampio, ma non solo, si prevedono anche diverse semplificazioni nell'ambito degli acquisti online su mercati esteri e un abbattimento dei costi delle spedizioni internazionali. Infine sono previste anche semplificazioni e maggiore unificazione delle norme che regolano il diritto d'autore. Il programma dovrebbe essere discusso nei prossimi mesi per venire attuato già all'inizio del 2018.