Photo Mechanic 5 è un software creato da Camera Bits, che si occupa di visualizzare ed organizzare le nostre foto, diciamo che potrebbe essere una controparte di Adobe Bridge, per citare il più famoso. Inizio col dire che l’interfaccia grafica non è studiata per colpire l’utente. Nessun effetto speciale, lo stile non è particolarmente moderno e di sicuro non in linea con gli ultimi dettami di macOS Sierra. Si propone a noi con una finestra divisa in due, dove a sinistra abbiamo la barra di navigazione e a destra le foto contenute nella cartella visualizzata. Il software è compatibile con i Tag del sistema operativo e anche con la valutazione a stelle e a colori di Adobe Lightroom (legata ai dati contenuti nei file), quindi quando ricerchiamo le foto possiamo inserire anche questi parametri per essere più veloci e precisi ad individuarle. Ma procediamo con ordine e analizziamo la barra degli strumenti posta in alto.

La prima icona (quella a forma di ingranaggio) ci porta nella schermata di informazioni sulla licenza; spostandoci a destra c’è il selettore fra il cursore del mouse e la lente di ingrandimento: il cursore permette di muoverci tra le foto mentre la lente ingrandisce al volo un particolare di quella su cui facciamo clic. Lo slider è il selettore della grandezza delle miniature delle foto, mentre il primo box di selezione serve per scegliere il criterio di ordinamento nella cartella. Qui abbiamo tutte le classiche opzioni: nome, data di cattura, valutazione e più in generale le caratteristiche dello scatto (lente, ISO, ecc..). In più possiamo creare dei nuovi criteri per effettuare un ordinamento personalizzato. Il checkbox successivo (reverse) permette di invertire il criterio di ricerca (sembra banale, ma può essere molto utile) mentre il secondo box ci permette di restringere ulteriormente la visualizzazione in base al criterio di selezione o tag.

Il pulsante a forma di mappamondo ci permette di accedere ad una schermata di Upload da cui caricare le foto selezionate su un determinato servizio online, specificando tutti i parametri da riempire, la privacy, l’eventuale watermark. L’uploader è veramente completo ma i servizi disponibili sono limitati: si parte dai famosi 500px, Flickr e poi anche Twitter ed Amazon S3. Continuando la disamina dei pulsanti principali, troviamo il box per la ricerca veloce: tramite questo possiamo trovare le foto in base al nome, alla fotocamera o alla lente utilizzata, ai tag o al profilo colore, giusto per fare alcuni esempi. Il penultimo pulsante ci permetterà di creare un disco (CD o DVD) delle foto selezionate, permettendoci di scegliere l’eventuale disposizione in sottocartelle. L’ultimo pulsante è utilizzato per attivare o disattivare la visualizzazione dell’immagine tramite il profilo colore dello schermo o quello incorporato.

Le funzioni di Photo Mechanic 5 sono anche nascoste nei vari menù e c’è effettivamente di tutto, possiamo inserire coordinate GPS, aggiustare la data e l’ora dei dati EXIF, eseguire delle stampe dei provini a contatto, avviare uno slideshow automatico, convertire RAW in DNG, estrarre l’anteprima JPG dal file RAW e moltissimo altre ancora.

Conclusione

Photo Mechanic 5 è disponibile sia per Windows che per Mac e permette di fare davvero tantissimo sulle nostre foto. Sembra un semplice visualizzatore, ma più lo si conosce e più si scoprono nuove funzionalità avanzate. La software house ha preferito un approccio veloce e diretto piuttosto che uno stile più ricercato e moderno, cosa che rende l'app veloce ma sicuramente poco attraente. Il prezzo di $150 lo ritengo elevato, soprattutto considerando che ci si compra un anno di abbonamento a Photoshop CC (e lì bridge è incluso). Tuttavia è uno strumento molto efficiente e non dubito che, superato un primo approccio un po' ostico, possa facilmente diventare l'asso nella manica di un professionista dell'immagine. A me, però, non è piaciuto molto.

PRO
+ Velocità di esecuzione
+ Compatibilità con i tag di sistema e di altri programmi
+ Tantissime funzionalità per la gestione delle foto

CONTRO
- Costo elevato
- Interfaccia troppo old style
- Molte funzioni avanzate sono difficili da interpretare senza il manuale