C'è uno strano silenzio in quel di Cupertino. A parte la preparazione di nuovi rilasci intermedi per i suoi sistemi operativi, Apple mantiene ancora il più stretto riservo su un possibile evento primaverile. Ci sono state tante supposizioni su un suo effettivo avvenimento, con numerose date prospettate e persino luoghi (di recente si scommetteva sul nuovo Steve Jobs Theater, ma resterà off limits per svariati mesi ancora, proseguendovi i lavori mentre fra qualche settimana aprirà i battenti l'edificio principale dell'Apple Park). E se... Non si tenesse? Questa probabilità è più alta di quel che si pensi: se è vero che Apple ha tenuto eventi primaverili nel 2015 e nel 2016, è pure vero che proprio nei due anni precedenti optò per saltare direttamente alla WWDC, lasciando il compito di gestire gli speed bump a una messa improvvisa in manutenzione dell'Apple Store e a più semplici comunicati stampa. Stavolta, invece, la mela potrebbe averci avvisato con un piccolo anticipo attraverso la sua pagina di supporto sullo stato dei servizi online.

Nella giornata di domani è prevista una manutenzione dell'Apple Online Store (e di Prodotti stampa foto, per forza di cose visto il legame diretto tra i due backend) dalle 8 alle 13.30. Suona strano proprio in un periodo di indiscrezioni più o meno continue su aggiornamenti hardware, vero? Arriva ad aggiungere del pepe MacRumors: le 13.30 nostre corrispondono alle 8.30 della costa est statunitense, orario in cui l'azienda spesso ha rilasciato i suoi comunicati stampa. Un po' tante coincidenze, all'apparenza. Aggiungiamo un'altra congettura? John Gruber di Daring Fireball ha pubblicato poco fa una corposa confutazione dei rumor che vedono in arrivo un modello di iPad da 10,5", sostenendo che non bisogna aspettarselo quest'anno (è scettico anche sull'iPhone con schermo edge-to-edge, per la cronaca). Considerato lo stretto rapporto che Apple ha con alcuni giornalisti come Gruber per l'appunto, reputati persino come una sorta di ufficio stampa "ombra", le tempistiche di pubblicazione appaiono sospette.

Ovviamente, nessuno ha la sfera di cristallo e benché vi siano parecchi indizi a far pensare il contrario potrebbe benissimo trattarsi di un vero intervento tecnico dietro le quinte. Ammettendo però che arrivino davvero novità, a cosa potrebbero riferirsi? Se ci pensiamo, iPad da 10,5" a parte, molti dei rumor non sembrano necessariamente puntare a stravolgimenti degni di un evento. Per gli iPad Pro ci si aspetta l'approdo del processore A10X, qualche miglioria sul fronte Pencil e non molto altro; potrebbero arrivare rinnovate generazioni di Air e mini, giusto lo stretto necessario per tenerli ancora vivi. Anche per introdurre una variante da 128 GB di iPhone SE, una nuova colorazione per gli iPhone 7 e/o qualche cinturino per Apple Watch non c'è così tanto bisogno di un keynote in piena regola. La speranza vera per molti, però, è che potenziali speed bump vadano a riguardare pure i Mac. iMac, Mac mini e Mac Pro (se qualcuno confida ancora nel suo aggiornamento) gradirebbero volentieri un passaggio alla generazione più recente di processori. Magari i MacBook ancora no per qualche mese, al fine di sincronizzarli col passaggio dei MacBook Pro a Kaby Lake... O magari a sorpresa arriveranno pure tutti loro domani, chi lo sa. Ancora poche ore e il mistero sulla manutenzione sarà del tutto chiarito.