Chi si aspettava un signor top di gamma è stato accontentato pienamente: Samsung col Galaxy S8 ha fatto un bel lavoro, anche sul fronte design dove si stacca in modo netto dai predecessori e da qualsiasi sospetto di somiglianze con prodotti di un'altra azienda. I primi pareri dalle varie testate che hanno avuto l'opportunità di riceverne un'unità sono largamente positivi e nel corso dei prossimi tempi tanto gli addetti al settore quanto gli utenti interessati potranno farsi un'idea più compiuta di quanto porta in dote il nuovo Galaxy. Non manca però qualche difetto, uno dei quali rinvenuto proprio in un'area dove invece ci si aspetterebbe maggiore sicurezza.

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In aggiunta al classico sblocco tramite password o sequenza gestuale, al sensore d'impronte (posto sul retro per la prima volta nella storia degli smartphone Samsung) e al sensore dell'iride (che già aveva fatto la sua comparsa sullo sfortunato Note 7), è presente anche il riconoscimento facciale per lo sblocco del dispositivo. Sulla carta, l'idea è senz'altro carina: permette di ottenere rapido accesso anche in situazioni dove né l'impronta digitale né l'iride rappresentano la modalità più comoda. Ma è anche la meno sicura di tutto il lotto. Guardare il video sottostante, pubblicato dal canale YouTube iDeviceHelp, per credere:

Nel filmato si vede come un selfie dell'utilizzatore, scattato su un secondo smartphone e visualizzato sul display di questi, sia in grado di rimuovere il blocco schermo dell'S8, convinto si tratti del volto in carne ed ossa invece di una sua riproduzione digitale. Gli unici due requisiti da rispettare per ottenere lo sblocco al primo colpo sono la giusta distanza e angolazione, altrimenti occorrono alcuni tentativi prima della riuscita. Alcune fonti, come Korea Herald, sostengono come anche l'avvicinare il telefono al volto dell'utente mentre sta dormendo sia sufficiente a ottenere l'accesso da parte di altre persone. Più laboriosa e inusuale rispetto al selfie, ma comunque un'altra possibile via per partner parecchio gelosi o amici/parenti/colleghi ficcanaso.

La buona notizia è che l'algoritmo di riconoscimento presenta margini d'intervento tramite software, e considerato che il Galaxy S8 entrerà in commercio a fine aprile Samsung ha il tempo di preparare un aggiornamento "day-one" che contenga pure correzioni a riguardo. Più in generale, però, sarebbe meglio evitare l'uso del riconoscimento volto: la stessa Samsung suggerisce che non è una misura di sicurezza sufficiente negandone l'uso per i pagamenti e altre aziende che hanno implementato analoghe funzionalità o non la pubblicizzano molto o addirittura la sconfessano pubblicamente, come in questo manuale di un Sony Xperia (e non dev'essere un caso che l'azienda nipponica nei suoi più recenti smartphone non l'abbia nemmeno considerata). Meglio dunque puntare all'accoppiata impronte+iride, forse meno scenica ma ben più sicura.