Si avvicina il rilascio di iOS 10.3, aggiornamento intermedio piuttosto corposo e probabilmente anche l'ultimo di grande rilevanza prima di passare tutte le attenzioni all'undicesima versione. Già nella prima Beta il noto sviluppatore Steven Troughton-Smith aveva rinvenuto una particolare tastiera nascosta per iPad, in grado di fluttuare liberamente nell'ambiente operativo ed essere utilizzabile anche con una sola mano, come si può fare su iPhone. Sinora l'unico modo noto per provarla era quello di modificare manualmente i valori di una specifica preferenza di sistema, non un'operazione troppo complessa di per sé ma che richiede comunque dimestichezza in questo tipo di operazioni. Nelle scorse ore lo stesso Troughton-Smith ha individuato un metodo molto più rapido e alla portata di tutti gli utenti che hanno installato la Beta di iOS 10.3.

Innanzitutto, occorre scaricare gratuitamente dallo Store l'app Swift Playgrounds, un ambiente di sviluppo in miniatura che Apple ha rilasciato per facilitare l'apprendimento del linguaggio di programmazione Swift prima di passare a fare sul serio con XCode su Mac. Effettuato questo passaggio preliminare, basterà recarsi sulla pagina GitHub di Troughton-Smith e scaricare lo script dedicato alla tastiera fluttuante, che verrà eseguito all'interno di Playgrounds. La modalità ridotta potrà essere richiamata tenendo premuto il tasto delle emoji, che farà comparire l'opzione specifica da attivare.

Un metodo semplice, ma non privo di difetti. Due in particolare: può essere utilizzato esclusivamente in Swift Playgrounds e la tastiera fluttuante non è attivabile sull'iPad Pro da 12,9" a meno che non si attivi lo zoom dalle impostazioni dello schermo, rendendo gli elementi dell'interfaccia utente di dimensioni equivalenti a quelle che avrebbero sul modello da 9,7". Rimane tuttora ignoto se Apple deciderà mai di rendere pubblicamente disponibile questa particolare tastiera, di cui Troughton-Smith avrebbe trovato tracce di sviluppo risalenti già ad iOS 10.0. C'è chi sostiene che arriverà in concomitanza col prossimo evento primaverile in cui verranno presentati nuovi iPad e chi invece la vede in preparazione per iOS 11, opzione che personalmente trovo abbia maggiori probabilità di riscontro futuro, guardando alla storia di analoghe funzionalità in precedenza nascoste, come la Split View che compié i suoi primi passi in iOS 8 (al lettore indovinare senza aprire il link chi la scoprì...) per poi arrivare in forma definitiva con la nona versione.