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Ieri a Milano, Sony ha permesso alle più importanti testate italiane di provare le sue macchine fotografiche ed obiettivi più recenti, scoprendo la città Lombarda tramite il tour “Milano nascosta”. Sul bancone era presente quasi tutto il parco ottiche e camere; io ho cercato di testare un po’ tutto ma i pezzi forti erano sicuramente le ultime novità, ovvero 100mm F2.8 STF e l’85mm F1.8 per quanto riguarda obiettivi e la  l’A99 Mark II per le fotocamere. Come ben sapete test del genere non possono valere come recensioni ma di certo ho potuto assaporarne il loro feeling.

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Inizierei parlando del FE 100 F2.8 STF GM OSS, una lente molto particolare che riprende una tecnologia (Smooth Trans Focus) già vista in una vecchia lente Minolta (il 135 F2.8 STF). Questa caratteristica è studiata appositamente per il bokeh, infatti, grazie ad un elemento ottico aggiunto (un elemento di apodizzazione), riesce a fornire uno sfocato molto morbido ed omogeneo. L’effetto negativo è una perdita di luminosità consistente: nonostante sulla carta il diaframma si apra a F2.8, il T stop è di T5,6. Questo accade poiché l’elemento di apodizzazione ha anche un effetto simile a quello di un filtro ND graduato circolare, con i bordi piu scuri. Bisogna tenerlo sempre a mente poiché, una lente così “chiusa”, è più difficile da utilizzare in condizioni di poca luce. Questo, e la cifra di 1850€, lo rendono un obiettivo non adatto a tutti ma che potrebbe far felici i professionisti della ritrattistica.

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Diverso discorso va fatto per lo FE 85mm F1.8, lente che amplia il parco ottiche del sistema E-mount Full Frame che oggi vanta 24 obiettivi. Non fa parte della serie GM e non possiede la stabilizzazione, ma il prezzo di 650€ ci fa subito dimenticare queste mancanze. La qualità costruttiva è ottima, specie se paragonata a quella del 50mm f/1.8 di cui ricalca l’estetica. Le 9 lamelle circolari donano uno sfocato molto buono: lontano da quella inavvicinabile del 100mm appena citato, ma comunque apprezzabile. Insieme al 28mm F2.0 credo che sia una lente must have per il possessore di una Sony serie A7.

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Se queste due lenti mi hanno stupito positivamente, non ho avvertito un feeling altrettanto valido con la A99 II. Nulla da dire riguardo le specifiche tecniche: sensore retroilluminato e stabilizzato da 42 MP, raffiche a 12 fps, video in 4K, ecc... In sostanza si tratta di una A7R II con qualche miglioria: 79 punti aggiunti rispetto al sistema SLT, doppio slot per le schede, schermo inclinabile e ruotabile, pad direzionale. Quello che mi ha deluso è il grip: fin troppo sfuggevole e poco ergonomico. Paragonandola alle ultime ammiraglie Nikon e Canon, mi è sembrato di avere in mano una camera… “cicciona”. È pur vero che non ho delle mani grandi ma con la D5 non ho avuto queste sensazioni. Il vero pregio della A99 Mark II è che Sony ha voluto rassicurare chi utilizza il proprio sistema a specchio traslucido che questo non è stato dimenticato in favore delle mirrorless,

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Vista la sua grande diffusione, si tende a dimenticare che Sony è un nome relativamente giovane nel mercato fotografico, anche se vi si è approcciato acquisendo tutto il know-how di Minolta. Sicuramente ha ancora qualcosa da imparare, specialmente in ambito professionale, ma sono convinto che, se continuerà a seguire questo ritmo, riuscirà a colmare le sue poche lacune. Senza dubbio è uno dei brand più votato all'innovazione e invito tutto a testare uno dei suoi ottimi corpi per valutare di persona le sue ottime funzionalità.