Era solo questione di tempo. La diffusione di Android è in continua crescita e l'obiettivo finale di Google era già chiaro da parecchio: sorpassare la storica forza dominante del mercato sistemi operativi, ovvero Microsoft Windows. Una staffetta da inquadrarsi nel contesto generale tra PC e dispositivi mobili, coi secondi che presentano costantemente dati in crescita mentre i primi stanno vedendo le loro quote contrarsi. Ci sono voluti anni, come del resto ce ne vollero a Google per vedere Chrome passare Internet Explorer, ma il momento è arrivato. A marzo Android è diventato il sistema operativo più utilizzato per la navigazione in Internet.

Il grande risultato è stato pubblicato dai ricercatori di StatCounter, celebre azienda nel rilevamento statistico online. Il grafico soprastante mostra l'andamento delle quote dei principali sistemi nel corso degli ultimi 5 anni, e fa impressione vedere come in un lustro Windows abbia lasciato sul campo quasi il 50% del mercato totale, mentre dal canto suo Android è salito in modo quasi inarrestabile, scavalcando già nel corso del 2013 entrambe le piattaforme Apple (iOS e macOS). Il colosso di Mountain View non deve però ringraziare i mercati occidentali per il traguardo raggiunto. America ed Europa continuano infatti a tenere in netta considerazione Windows, anzi, dall'altra sponda dell'Atlantico si dimostra anche una lieve preferenza per iOS rispetto ad Android, che dunque lì si piazza in terza posizione. È nel vastissimo ed emergente mercato asiatico che il robottino verde ha raccolto i maggiori consensi, dove il suo uso ha quasi doppiato quello di Windows, 52,2% contro 29,2%.

Parliamo di margini globali strettissimi, 37,93% contro 37,91%, ed è possibile che alla fine di aprile la situazione si sia nuovamente ribaltata a favore di Windows, ma rimane comunque un momento storico e il trend nel lungo termine sorride senz'ombra di dubbio a Google. Dall'altro lato, invece, la perdita d'influenza di Microsoft (che rimane comunque la forza maggiore se si considerano i soli sistemi operativi desktop) ha senz'altro molteplici fattori ad essa connessi: una reazione relativamente tardiva e poco compresa dal mercato con Windows Phone, l'insuccesso dell'iniziativa Lumia e soprattutto l'ottenimento da parte di Windows 8 di una nomea così cattiva come non si vedeva dai tempi della "New Coke". Benché Windows 10 e i Surface hanno mostrato che l'azienda di Redmond ha imparato gran parte delle lezioni, il gap nel settore mobile è ormai irrecuperabile salvo miracoli. Per vedere se la realtà confermerà le ottimistiche proiezioni per Big G, occorrerà tenere d'occhio i prossimi ambiti di sfida, come le auto, la domotica e la realtà aumentata. Né Apple né Microsoft sono disposte a concedere alcuno spazio alla loro rivale, con la prospettiva di una competizione serratissima anche per piccole percentuali.