AAA cercasi mercato da rivoluzionare. Per la prossima big thing, Apple ha messo nel mirino vari settori, principalmente automobili a guida autonoma e realtà aumentata. A Cupertino si guarda a qualsiasi opportunità che possa essere colta, incluse quelle ad alta, altissima quota. Credo il titolo sia sufficientemente chiaro per escludere investimenti nell'ambito degli aeromobili, anche perché aziende specializzate come Airbus e Boeing vi svolgono già un buon lavoro. Proprio la seconda menzionata però potrebbe avere un ruolo nella prossima iniziativa di Apple, stando a quanto rivelato dal solito Mark Gurman.

Ma andiamo con ordine. Il primo tassello che si sta compiendo negli uffici della mela è la composizione di un nuovo team hardware, guidato da un ex-Google, Greg Duffy. Non sorprende sapere che alcuni tra i primi innesti provengono anch'essi da Mountain View, nello specifico John Frewick, che in Big G si occupava dei progetti spaziali, e Michael Trela, specializzato nello sviluppo di satelliti. Gli usi per questi ultimi, i cui effetti li vediamo nella vita quotidiana, sono molteplici. Più specificatamente, nel mirino di Tim Cook e soci vi è internet. L'accesso via satellite non è una novità, esistono da anni offerte commerciali per case ed aziende ma finora non hanno decollato sia per i costi maggiori sia per le maggiori prestazioni massime ancora appannaggio delle linee "tradizionali" terrestri. Tali svantaggi si stanno tuttavia gradualmente riducendo, attraendo così molte aziende in un business potenzialmente molto ricco.

È proprio qui che entra in gioco Boeing. Il famoso colosso americano degli aerei, già attivo anche nella produzione di satelliti, starebbe lavorando su un ambizioso piano per la fornitura di internet satellitare ad alta velocità su scala globale. Proprio Apple sarebbe una delle società intenzionate ad investire nel progetto, agendo molto probabilmente nella veste finale di provider una volta che la flotta prevista di oltre 1.000 satelliti diventerebbe operativa. Tuttavia qui siamo molto più allo stato di rumor, voci di corridoio che passano tra gli addetti ai lavori. Le uniche certezze date da Gurman sono le già menzionate assunzioni, che potrebbero alla fine essere destinate ad occuparsi di tutt'altro rispetto quanto si pensa. Anche perché, come il post su Bloomberg osserva, il settore satellitare ha sì annoverato successi ma anche sonori fallimenti; negli uffici del nuovo Apple Park dovranno dunque ben ponderare l'eventuale discesa in campo. Di cui invece non ha certo paura Elon Musk, che con la sua SpaceX sta lavorando su un progetto analogo a quello di Boeing, incassando pure sostegno e soldi da Google. E se alla fine la sfida tra Musk ed Apple si svolgesse proprio al di fuori delle 4 ruote? Staremo a vedere.