Il corso che la Microsoft di Satya Nadella ha improntato in termini di acquisizioni è un po' diverso da quello dell'era di Steve Ballmer. Non che non stiano mancando grandi spese, vedasi gli oltre 26 miliardi di $ per LinkedIn, ma rispetto al passato c'è una vocazione più mirata alle soluzioni in grado di aumentare produttività di utenti e aziende. Tra queste mosse si annovera senza dubbio anche l'integrazione di Wunderlist nel 2015, una potente app promemoria molto apprezzata sulle piattaforme mobili. A distanza di quasi due anni, Microsoft ha finalmente rivelato in che modo ha messo a frutto quanto acquisito, attraverso la nuova app To-Do.

Come ormai già in molti ambiti, anche qui la parola d'ordine è smart. Nelle intenzioni dell'azienda di Redmond, To-Do non deve solo fungere da agenda per i prossimi impegni dell'utilizzatore, ma aiutarlo pure a gestirne il completamento in maniera intelligente ed organizzata. A tale scopo sono presenti sia un sistema di suggerimenti sia un riordinamento prioritario automatico in base all'importanza dei compiti: da lì l'utente potrà poi scegliere ciò di cui occuparsi nel corso della giornata oppure rinviare a quelle successive. Sono state inoltre previste svariate possibilità di personalizzazione temporale per i promemoria con ripetizione periodica, una ricerca avanzata e temi da applicare singolarmente ad ogni specifica lista (casa, lavoro, ecc.).

Impegni, liste ed impostazioni vengono sincronizzati con qualsiasi dispositivo su cui sia presente l'app, previo ovvio collegamento con account Microsoft. To-Do è disponibile gratuitamente, al momento sotto forma di anteprima, per iPhone, smartphone Android, dispositivi Windows 10 e browser via web; seguiranno nel corso dei prossimi mesi le app per tablet e per Mac. Coloro che utilizzano le funzionalità "Da fare" di Outlook potranno inoltre beneficiare anch'essi della sincronizzazione con To-Do. Per quel che riguarda Wunderlist, infine, il supporto attivo è da ritenersi cessato ma, come accadde per il calendario Sunrise prima di confluire del tutto in Outlook, il suo ritiro definitivo non avverrà finché nel nuovo servizio non saranno presenti anche funzionalità attualmente disponibili solo nel predecessore. In ogni caso, Microsoft ha già attivato strumenti di transizione tra i due sistemi al fine di rendere l'approdo su To-Do da parte degli utenti il più agevole possibile.