I trend non nascono mai per caso. Qualche volta l'industria cerca di inventarsene di nuovi, ma difficilmente prendono piede se alla base non vi è una richiesta o una necessità delle persone. Negli ultimi tempi l'intero settore parla di smarthome perché i vecchi principi della domotica sono finalmente pronti per arrivare nelle case di tutti. L'avanzamento tecnologico ha reso possibile la creazione di dispositivi economici e semplici da installare, ma è soprattutto l'uomo ad essere cambiato. Tutti hanno uno smartphone in tasca e si sono abituati all'uso della tecnologia in ogni aspetto della propria vita, dal televisore alle tapparelle. Per questo il settore è in fermento e la domotica non è più considerata una nicchia ma un mercato in espansione. Dai pochi marchi verticali di un tempo, si è passati ad una maggiore varietà, che ora include anche diversi brand consumer già noti al grande pubblico per altre categorie merceologiche. Apple non è certo rimasta in disparte ed ha messo a frutto l'enorme diffusione di iPhone ed iPad per creare un hub: HomeKit. Rispetto ad un sistema dedicato, come possono essere quelli su standard Z-Wave, non si ha la stessa flessibilità di strutturazione e programmazione, ma è proprio la semplicità il suo punto forte. Ritengo che le due cose continueranno a svilupparsi parallelamente su livelli separati, un po' come Thunderbolt ed USB che soddisfano utenze diverse, ma abbiamo anche visto che si può creare un ponte grazie all'uso di Homebridge (vedi Domotica DIY parte 1 e parte 2).

pop-home-switch

Logitech è nota prevalentemente per i suoi accessori per computer, ma ha presentato dei pulsanti intelligenti ad agosto dello scorso anno. Parliamo di strumenti semplicissimi, capaci di supportare solo 3 comandi (clic, doppio clic e clic prolungato) e compatibili con un limitato numero di dispositivi smart, tra cui Philips Hue, Insteon, LIFX, Lutron, Sonos, SmartThings, Belkin WeMo ed Harmony remote. A fronte di questa parziale chiusura non è stato offerto molto in cambio, anche perché il prodotto è tutt'altro che economico: 99€ per lo starter kit con hub proprietario e 2 home switch. Ok per il prezzo, alla fine anche le Philips Hue sono molto più costose delle altrettanto valide Xiaomi Yeelight RGB eppure risultano più apprezzate in occidente, ma il vincolo sui dispositivi utilizzabili ha reso il tutto poco allettante. Ecco perché l'annuncio odierno, letto su AppleWorld, potrebbe rivelarsi cruciale per il futuro di questo prodotto. Logitech ha dichiarato che a breve ne arriverà una versione in vendita esclusiva nei negozi Apple, sia quelli fisici che quello online, che sarà nativamente compatibile con HomeKit. Ciò significa che i pulsanti saranno usabili con qualsiasi altro dispositivo o scena configurata nella Casa, guadagnando tantissimi punti in un colpo solo. Non so se Logitech abbia deciso per questo cambio di rotta in seguito a vendite insoddisfacenti, ma ho l'impressione che questa piccola vicenda possa darci un assaggio del polo di attrazione che Apple sta costituendo intorno ad HomeKit. Dopo un primo periodo di esclusiva nei negozi Apple, i pulsanti smart di Logitech saranno in vendita anche altrove, ma purtroppo l'azienda non ha annunciato delle tempistiche esatte. Altra cosa interessante è che il kit base POP Smart Button costerà $59.95 invece di $99, mentre il POP Add-on Smart Button avrà un prezzo di $39.95, riducendo così il costo di ingresso.