Si è concluso poco fa il keynote inaugurale della Google I/O 2017. Nel terreno di casa, a Mountain View, l'azienda guidata da Sundar Pichai ha mostrato al mondo le sue prossime mosse per Android e molti altri suoi prodotti. Iniziando proprio dal robottino verde, forte di ben 2 miliardi di dispositivi attivi ogni mese, Android O si presenta all'appuntamento già imbottito delle novità introdotte nella prima Developer Preview di marzo, e con l'occasione Google ha voluto sia ripresentare quelle principali sia aggiungere ulteriori dettagli prima non forniti.

La prima miglioria su cui Big G punta molto è costituita dalla modalità Picture-in-Picture. Già presente in Android TV, con la prossima versione permetterà anche su smartphone e tablet di collocare videochiamate o filmati in riproduzione all'interno di una piccola area dello schermo, mentre si proseguono altre operazioni sul piano principale. I cosiddetti Notification Dots saranno invece la risposta agli storici badge di iOS: qualora arrivassero nuovi elementi in un'app, essa li segnalerà con un piccolo puntino sulla sua icona. Con una lunga pressione si potrà vedere il numero di notifiche ricevute, nonché l'ultima arrivata, insieme alle azioni rapide già introdotte con Android 7.1. Un'altra importante funzionalità in arrivo è la selezione del testo smart, che suggerirà automaticamente le parti testuali da copiare o incollare in base al contesto, così come l'eventuale app più idonea per proseguire un determinato compito (per esempio, se la selezione rileverà un indirizzo offrirà la possibilità di aprire Google Maps direttamente in modalità navigazione). Altre novità più dietro le quinte riguardano le nuove API di completamento automatico dei form, che permetteranno l'integrazione con app di terze parti come 1Password, funzionalità di machine learning direttamente operanti sul dispositivo e il supporto ufficiale al linguaggio di programmazione Kotlin.

Google non ha però dimenticato la necessità di ottimizzare maggiormente l'esperienza d'uso di Android, apportando interventi sia sulla fluidità tra le operazioni sia sull'impatto energetico. Pensata specificatamente per dispositivi di fascia bassa e connessioni lente, in modo particolare nei cosiddetti mercati emergenti, sarà la nuova edizione Android Go. Si tratterà di un vistoso alleggerimento del sistema, con app che occuperanno pochissimi MB, funzionalità anche per la fruizione offline e accorgimenti per la riduzione del consumo di dati, a partire da Chrome e YouTube. La nuova versione, infine, porterà in dote un'interfaccia rinfrescata per Android TV, incentrata sulla fruizione dei contenuti e più integrata con Google Assistant.

Ma Android non può definirsi completo senza tutto l'ecosistema di app che Google vi ha creato attorno. Quest'anno molte attenzioni sono state concentrate su Foto, di suo già molto completa e anche parecchio gradita, considerati i 500 milioni di utenti già raccolti. Le novità in arrivo sono pensate soprattutto per la condivisione coi propri contatti. Grazie al riconoscimento facciale, Google Foto proporrà le persone presenti nella foto come destinatari primari nel caso la si volesse inoltrare. Potranno essere condivise anche intere librerie fotografiche, nonché creati fotolibri da ordinare per la stampa e far recapitare a domicilio oppure presso amici e parenti. Lato video, YouTube proporrà anche nelle app per smartphone, tablet e Android TV i video ripresi con angolazione a 360°, sia in diretta sia pre-registrati, e aumenterà l'interazione coi commentatori del proprio canale. Per Gmail, invece, arriverà l'utile funzionalità Smart Reply: sulla base dei messaggi inviati dall'utente, creerà modelli di risposte rapide da mettere a disposizione, adattandole pure in base al contesto dell'email ricevuta.

In conclusione, non viene trascurata la sicurezza dei dispositivi. Il sistema antimalware già presente in Android avrà ora un nuovo nome, Play Protect, e una maggiore presenza visiva nel Play Store, informando prontamente l'utente di potenziali minacce. Simile operazione di rebrand ha coinvolto anche Android Device Manager, che ora ha un nome più familiare, Find My Device (Trova il mio dispositivo).

Ad eccezione di Play Protect, che di fatto è già attiva, le altre novità arriveranno nel corso dei prossimi tempi. Android O ha iniziato oggi il suo periodo Beta pubblico con la Developer Preview 2, col rilascio finale che seguirà nel corso dell'estate. Le funzionalità previste per Google Foto avranno un debutto più a breve termine, nelle settimane che seguiranno; i fotolibri, almeno in questa fase iniziale, saranno disponibili solo negli USA. Analogamente, le Smart Reply di Gmail saranno solo per inglese e spagnolo, con le altre lingue a seguire.