Google ama tanto iOS, quasi quanto ama il suo Android oseremmo dire. In effetti ci è già capitato in passato di parlare di quanto il sistema operativo Apple possa letteralmente cambiare padrone se s'installano tutte le app realizzate da Big G. Un amore che non viene altrettanto corrisposto da Cupertino, seppur Apple Music abbia rappresentato un piccolo passo in avanti nel multipiattaforma, ma ciò non è un problema per Sundar Pichai e soci, pronti al prossimo passo per aumentare ulteriormente la già nutrita presenza sugli iDevice: Google Assistant.

L'indiscrezione arriva da AndroidPolice, il che dà buona fiducia sull'attendibilità. Si tratterà di un'app a sé stante, similmente al modo in cui operano su iOS altri assistenti non Apple, come Cortana. Benché non potrà godere dello stesso livello d'integrazione di cui dispone in Android, sarà senz'altro una variante più potente di quella presente nel servizio di messaggistica Allo, cooperando anche con app di terze parti. Purtroppo non vi è abbondanza di dettagli tecnici, lasciando a Google il compito di far luce su questa new entry.

Ciò potrebbe accadere molto presto: la conferenza annuale Google I/O inizia mercoledì 17, con un keynote inaugurale che si preannuncia ricco di novità, in linea a quanto già visto gli scorsi anni (se si eccettua la fiacca edizione 2013). Se sulle funzionalità previste per ora anche AndroidPolice brancola nel buio, vi è invece maggiore sicurezza su un'altra cosa, ovvero la limitazione al mercato casalingo. Tanto per cambiare, almeno inizialmente sarà ottimizzata solo per gli USA. Un passo indietro a Google Assistant su Android che opera pure in altri paesi anglofoni così come in Germania; non parliamo poi della versione in Allo, che comprende ancor più lingue. Tranne l'italiano. Quando arriverà dalle nostre parti, rimane un mistero, ed è parecchio difficile che domani arrivino notizie positive a riguardo.