La famosa "Legge di Moore" non è mai stata veramente una legge. Si potrebbe considerare una previsione empirica con la tendenza ad auto avverarsi, poiché ha spinto i produttori di chip in una specifica direzione. Ormai è stata messa nel dimenticatoio, probabilmente per sempre, e gli obiettivi della ricerca si sono spostati su altre direzioni, come l'ottimizzazione dei consumi. C'è però una fascia di utenti – i cosiddetti enthusiast – che mirano sempre al top delle prestazioni e che Intel, in qualità di principale chipmaker, faticava ad accontentare da qualche anno. La serie di CPU più estreme si era infatti fermata a Broadwell-E, mentre sul fronte consumer si è già passati a Skylake (14nm) ed alla sua successiva ottimizzazione Kaby Lake (il terzo ed ultimo passaggio sarà Cannonlake, previsto per la fine del 2017). Anche lato enterprise si procede a rilento con l'aggiornamento degli Xeon, ma oggi è stata finalmente annunciata la nuova linea di CPU di alta fascia. A sorpresa Intel ha diviso l'offerta in due diversi segmenti, puntando forte su Skylake-X – cosa che ci si aspettava visto che le CPU enthusiast usano tipicamente tecnologie già rodate in ambito consumer – ma iniziando già a guardare avanti con due processori Kaby Lake-X.

La casa di Santa Clara ha deciso di mantenere l'attuale suddivisione in serie i5 ed i7, a cui si va ad aggiungere i9 per i processori dotati di almeno 10 core. In quest'ultima famiglia troviamo cinque diverse soluzioni che vanno dal Core i9 7900X al Core i9 7980XE Extreme Edition, il primo dotato di 10 core e 20 thread operanti a 3,3 GHz e l'ultimo che arriva a ben 18 core e 36 thread, con frequenza ancora non dichiarata. Tra i due sono presenti soluzioni a 12 (7920X), 14 (7940X) e 16 (7960X) core con il doppio dei thread. Tuttavia tutte queste soluzioni, ad eccezione del Core i9 7900X da 10 core, arriveranno in un secondo momento e non sono ancora disponibili dettagli più specifici. Per quanto riguarda le soluzioni i7 ed i5 troviamo il Core i7 7820X, sempre basato su architettura Skylake-X, dotato di 8 core (18 thread) operanti a 3,6 GHz e il Core i7 7800X da 6 core (12 thread) a 3,5 GHz. Gli ultimi due processori annunciati sfruttano invece l'architettura Kaby Lake-X, ma sono anche quelli di fascia più bassa: il Core i7 7740X con 4 core (8 thread) a 4,3 GHz e il più modesto Core i5 7640X con 4 core (senza Hyper-Threading) che lavorano a 4,0 GHz.

I primi processori disponibili tra quelli annunciati

Un'interessante caratteristica di alcuni dei nuovi processori è data da una più efficiente tecnologia Turbo Boost, denominata Turbo Boost Max Technology 3.0, in grado di indirizzare i carichi di lavoro più pesanti sui due core più performanti, spinti ad una frequenza fino a 4,5 GHz. Rimane attiva anche la tecnologia Turbo Boost 2.0, che porta i core a lavorare fino a 4,3 GHz.

I nuovi processori annunciati da Intel utilizzano il nuovo socket LGA 2066, diverso e non compatibile con LGA 1151 sfruttato da Skylake e Kaby Lake in versione consumer. Inoltre le motherboard compatibili saranno dotate di chipset Intel X299, adatto a gestire fino a 44 linee PCIe 3.0 e memorie DDR4 da 2666 MHz in configurazione quad-channel. Il TDP di queste soluzioni parte da 112W per il Core i5 ed arriva a 165W per l'Extreme Edition da 18 core, con una media che si attesta sui 140W per le CPU intermedie. I prezzi vanno dai $242 della soluzione più economica ai $1999 di quella più performante (per lotti di 1000 unità). Il processore Core i9 più economico (il 7900X) è prezzato $999. A questo punto la palla passa ad AMD che dovrebbe presentare a breve le sue soluzioni ThreadRipper per il mercato enthusiast.