Chi l'ha detto che la WWDC è un appuntamento esclusivamente software? Nel corso degli anni, la conferenza dedicata agli sviluppatori ha visto pure parecchi rilasci hardware. Fino al 2010 è stato il palcoscenico dei nuovi iPhone, e non è mancata gloria anche per la gamma Mac. L'ultimo annuncio non software è avvenuto nel 2013, quando fu presentato il Mac Pro cilindrico insieme ad aggiornamenti per altri prodotti. A distanza di un quadriennio, ecco che i computer torneranno ad avere un ruolo importante nel keynote che terrà Tim Cook. Si parlerà di portatili, stando all'ultima soffiata pubblicata da Mark Gurman su Bloomberg.

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Tutti, ma proprio tutti, dovrebbero ricevere un refresh di componentistica, incentrato sulla famiglia di CPU Intel Kaby Lake. Del resto, la lineup mobile è ormai stata completata da alcuni mesi in quel di Santa Clara, dunque Apple ha la possibilità di recuperare il terreno perduto nei confronti della concorrenza che ha già fatto il ricambio generazionale. Nessuno stravolgimento è da aspettarsi, però: i design sono recenti, specialmente quello del MacBook Pro, pertanto all'esterno saranno indistinguibili dai diretti predecessori. Sul Pro, oltre ai nuovi Core i5 e i7, dovrebbe arrivare anche una robusta revisione del chip ARM T1, che oltre a gestire la Touch Bar sarà in grado di occuparsi delle operazioni a bassissimo impatto energetico, sgravando il processore principale da questi compiti. Sarebbe interessante se questo aiuto arrivasse anche sul MacBook da 12", che certo gradirebbe un boost della già buona autonomia, ma presumibilmente a gestire tutto continueranno ad essere i Kaby Lake della serie Y, con un TDP massimo di appena 4,5 W.

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La vera sorpresa potrebbe però essere lui: il MacBook Air. Benché Gurman sfoggi meno sicurezza parlando a riguardo, quantomeno suggerisce che la prospettiva di tenerlo vivo sia davvero in considerazione negli uffici di Cupertino. Il modello correntemente venduto, fermo a processori della serie Broadwell, sembra reggere molto bene il tempo in termini di vendite. In fondo, da utente di MacBook Air, come dare torto agli acquirenti. Non avrà l'ultimo hardware sulla piazza, ma svolge in modo egregio il proprio compito e ha un'estetica ancora attuale. L'interesse per una versione aggiornata è stato manifestato da non pochi potenziali acquirenti, poco allettati dal MacBook da 12" su cui Apple invece vorrebbe spingerli. Potrebbe però esserci un altro motivo a spingere la mela in quello che sarebbe tutto sommato un facile revival. Un motivo riassumibile in un nome: Microsoft. In quel di Redmond stanno conoscendo un interessante rinascimento come produttori di tablet e computer (semi)tradizionali, forti pure di un Windows qualitativamente piuttosto lontano dai disastri di un tempo. Il Surface Laptop di fresca presentazione appare in tutto e per tutto intenzionato a catturare consensi proprio tra quegli utenti che Apple non sta soddisfacendo con un nuovo MacBook Air. Se le fonti del buon Mark ci avessero preso anche stavolta, Microsoft avrebbe già raggiunto il primo obiettivo: pungere nell'orgoglio la sua storica rivale di sempre.

PS: e poi non dite che non ve l'avevamo detto, dei nuovi MacBook Pro a giugno...