È iniziato uno dei periodi annuali più interessanti sul piano software, con le conferenze delle tre grandi. Ad inaugurare le danze, come già avvenuto altre volte, è Microsoft. Il BUILD 2017 è iniziato ieri, nel territorio amico di Seattle (Redmond è nelle sue vicinanze), contrariamente alle ultime edizioni che avevano visto come palcoscenico il Moscone Center di San Francisco, indisponibile per i prossimi due anni causa ristrutturazione (anche Apple per il WWDC 2017 ha dovuto trovare un'altra sede, a San Jose). La prima giornata è stata prettamente dedicata agli sviluppatori, con numerose novità inerenti Cortana e la piattaforma cloud Azure. Un annuncio in particolare riguarda però proprio i Mac: Visual Studio ha completato la fase di anteprima.

La versione finale arriva a quasi 6 mesi dal primo rilascio, cui si sono susseguiti aggiornamenti di perfezionamento sulla base del feedback fornito dagli utenti. Con la ben più storica controparte Windows condivide solo una moderata parentela grafica: sotto la superficie è invece l'evoluzione di Xamarin Studio, prodotto dall'omonima azienda, entrata nella galassia Microsoft ad inizio 2016. L'ambiente di sviluppo è disponibile per il download in forma gratuita e consente di sviluppare app sia per i sistemi operativi Apple sia per Android, senza disdegnare il Web. Si prospettano ulteriori novità da Seattle nelle prossime ore, molto più interessanti sul piano consumer in quanto si parlerà del futuro di Windows 10, con l'aggiornamento nome in codice Redstone 3. L'invito è dunque a rimanere sintonizzati, anche qualora non si fosse utenti di software Microsoft, perché tenere d'occhio le concorrenti della mela è sempre un bene al fine di capire in che modo Apple potrebbe rispondere.