Siamo arrivati alla seconda giornata della conferenza BUILD 2017 di Microsoft, dove hanno trovato finalmente spazio le novità più interessanti dal punto di vista consumer. Come da recentemente inaugurato piano di aggiornamenti che l'azienda di Redmond ha preparato per i suoi software, il Creators Update sarà seguito quest'anno da un altro rilascio corposo. Finora noto solo come Redstone 3, da oggi ha un nome ufficiale pubblico: Fall Creators Update. Nel segno della continuità, dunque, ma non troppo. Questo aggiornamento aprirà infatti una nuova fase per le interfacce grafiche Microsoft.

Iniziando dalla novità più strettamente votata alla creatività, Story Remix riporterà in Windows un video editor nativo, assenza di peso che si era creata dopo la dismissione di Movie Maker. Non si tratterà di un'app vera e propria, bensì di una modalità operativa integrata nella preesistente app Foto. Nello scopo non sarà molto diversa da soluzioni come Clips di Apple, ossia fornire un prodotto semplice da utilizzare per la creazione di filmati a forte impatto. Si potrà scegliere di lasciare a Story Remix il compito di generarli automaticamente sulla base delle foto e dei video già presenti nella libreria, sfruttando le tecnologie d'intelligenza artificiale, oppure si potranno creare in modo manuale. Qualsiasi sia l'opzione scelta, l'utente potrà intervenire aggiungendo o rimuovendo elementi, intervenendo sulla durata e sulla traccia audio, applicando titoli, filtri ed altri effetti come disegni a mano libera o figure 3D. Non mancherà nemmeno un'opzione per applicare una stabilizzazione video software. Il risultato finale sarà essere poi esportabile nella libreria e/o condiviso coi propri contatti sui social network.

In aggiunta all'integrazione in Windows 10, Story Remix arriverà anche su Android ed iOS. Proprio il "dialogo" coi due maggiori sistemi mobili svolgerà un ruolo importante nel Fall Creators Update, con un set di strumenti dedicato. Il più interessante, nonché forse scenografico, è Timeline. Esso andrà ad integrarsi col task switcher già esistente, permettendo di compiere un viaggio a ritroso tra app, file e siti aperti, anche sui dispositivi non-Windows (previo supporto delle applicazioni).

Basterà scegliere l'elemento su cui si vuole riprendere a lavorare e l'app di riferimento verrà aperta, nell'esatto punto in cui ci si era interrotti. Più simile alla già nota funzionalità Handoff tra iOS e macOS sarà invece "Pick Up Where You Left Off": all'accensione del PC, se Cortana rileverà delle operazioni iniziate su altri dispositivi offrirà all'utente la possibilità di proseguirli nell'ambiente desktop. Altro elemento di condivisione tra i vari sistemi sarà il blocco appunti, con la possibilità di copiare ed incollare elementi da un prodotto all'altro (la tastiera SwiftKey giocherà in tal senso un ruolo fondamentale). Tutto quanto descritto sarà possibile grazie a un nuovo ecosistema cloud dedicato, Microsoft Graph.

Nell'insieme rientrerà anche una funzionalità in arrivo su OneDrive, ovvero i file on demand. In realtà non si tratta di una vera novità, ma di un ritorno, dal momento che era stata rimossa qualche anno fa. Dietro una forte richiesta da parte degli utenti, Microsoft l'ha reimplementata in una versione aggiornata. Questa feature permetterà di scaricare copie offline dei dati caricati sul proprio spazio OneDrive solo in caso di effettivo bisogno, ottenendo così un risparmio generale in termini d'uso dell'archiviazione locale. Una specifica icona segnalerà se il file è attualmente disponibile solo sul cloud oppure anche salvato sul dispositivo.

La forte relazione creatasi sin dallo scorso anno tra Windows e Linux raggiungerà nuovi picchi col Fall Creators Update: ad Ubuntu si affiancheranno come distribuzioni ufficialmente supportate anche OpenSUSE e Fedora. Un'altra novità rilevante sarà il loro approdo sul Windows Store, come se si trattasse di normali app. Store che non mancherà di altre importanti new entry, tra cui Autodesk Stingray, SAP Digital Boardroom e soprattutto la più grande sorpresa del keynote, ovvero iTunes (avremo modo di riparlarne meglio in un prossimo post).

Svariate migliorie in arrivo per Windows 10, quindi, che si aggiungeranno a quelle già viste nei rilasci Insider, come la nuova area My People dedicata ai contatti più frequenti, le funzionalità aggiuntive per la gestione dei PDF in Edge, ulteriori migliorie per la sicurezza e per i consumi energetici. Ma sarà probabilmente Fluent a garantire nei prossimi tempi grandi manovre nel sistema operativo Microsoft, con alcune sue parti già in uso stabile e uno sviluppo che proseguirà man mano in tutti i futuri rilasci.

Fluent sarà il nuovo design al cuore non solo di Windows, ma anche delle altre applicazioni sviluppate dal colosso guidato da Satya Nadella. Alla sua base vi sono specifici principi: luce, profondità, movimento, materia e scalabilità. Effetti, transizioni, animazioni, tonalità e altri elementi concorreranno nelle intenzioni di Microsoft alla creazione di un ambiente fluido, funzionale e graficamente appagante per l'utente. Per certi versi, nonché con le dovute modernizzazioni, tutta questa attenzione al design riporta ai tempi di Longhorn, un progetto ambizioso e purtroppo riuscito solo in piccola parte nel risultato finale (Windows Vista) che mirava non solo a cambiare Windows, ma pure l'esperienza d'uso stessa del computer. Fluent ha però uno scopo più ampio, estendendosi ad un'ampia serie di dispositivi, inclusi soprattutto quelli a realtà aumentata. Come già detto, questo notevole cambiamento estetico occorrerà nel corso di vari aggiornamenti: qualche effetto è già presente nel Creators Update, altri arriveranno insieme al Fall Creators Update, per poi proseguire coi due rilasci del 2018. Chi è nel ramo Insider avrà potuto notare che già parecchie app sono state sottoposte a una rivisitazione, con passaggi animati e trasparenze.

Windows 10 Fall Creators Update arriverà in versione definitiva a settembre, mentre oggi per gli Insider è stata resa disponibile la build 16193 che porta in dote la prima iterazione pubblica di Story Remix. Per concludere, una nota riguardante la piattaforma Windows Mixed Reality che è ormai pronta al debutto commerciale attraverso visori realizzati da Acer e HP, in preordine sul mercato americano a partire da $299. Le vendite libere inizieranno invece nel corso dell'estate e seguiranno altri modelli nonché specifici bundle di prodotti.