La ricerca del minore spessore porta parecchie volte a risultati interessanti sia in termini di design sia di effettiva praticità. C'è però il rovescio della medaglia: per fronteggiare tanto gli spazi interni ridotti quanto le esigenze superiori di mobilità, i componenti scelti quasi sempre sacrificano un po' di prestazioni. Per quanto riguarda le CPU, fortunatamente Intel ha lavorato parecchio nel corso delle generazioni al fine di non far mancare troppa "cavalleria" anche nelle configurazioni più parche sul piano energetico. Sul fronte GPU, il discorso è complicato: il più delle volte i produttori si affidano solo a soluzioni integrate, con poche eccezioni alla regola (come le AMD Radeon dei MacBook Pro da 15"). NVIDIA vuole ampliare le possibilità di scelta attraverso una nuova iniziativa, denominata Max-Q.

Si tratta essenzialmente di un'ottimizzazione di prodotti già esistenti, ovvero le GeForce GTX 1060, 1070 e 1080, al fine di poter essere inserite in portatili con spessore inferiore a 18 mm. Le frequenze operative sono state ribassate rispetto ai modelli mobile convenzionali (a loro volta già varianti delle GPU desktop), garantendo comunque alte prestazioni e beneficiando di consumi sensibilmente inferiori. Il TDP massimo raggiungibile dalla GTX 1080 Max-Q è di 110 W, contro i 150 della 1080 normale. In aggiunta al clock diminuito, sono stati introdotti ulteriori accorgimenti, come l'adattamento automatico del framerate di gioco (WhisperMode) e migliori soluzioni di raffreddamento, con particolare attenzione alla rumorosità.

Un buon passo avanti, nell'ottica del compromesso ideale tra spessore e prestazioni, ma con molte probabilità non sufficiente per vedere queste GeForce nel prossimo refresh dei MacBook Pro. Le Radeon Pro utilizzate attualmente da Apple dichiarano un TDP di 35 W, e per quanto AMD non sia alla pari con NVIDIA sul piano delle performance, la differenza nell'impatto energetico è un vantaggio indiscutibile a favore della prima. L'iniziativa MAX-Q farà bene soprattutto ai portatili gaming, che non dovranno più essere per forza grossi e pesanti ma potranno disporre di un aspetto non troppo dissimile dai cosiddetti Ultrabook. I primi modelli con le GPU rivisitate arriveranno da Asus, Clevo e MSI già nel corso di giugno.