L'estate non è ancora ufficialmente iniziata, dal punto di vista meteorologico, ma il caldo si sta già facendo sentire. Questo aumento delle temperature coinvolge pure la sfera dei rumors riguardanti l'iPhone 8 o quale che sarà il suo nome, la cui presentazione è prevista a settembre. Ci sono tante aspettative, dovute in buona parte alla ricorrenza del decimo anniversario dalla prima generazione, e i potenziali acquirenti sperano che Apple non le deluda. In questa ottica, due fornitori sembrano avere argomenti sufficienti a suscitare un po' di hype.

Entrambe le indiscrezioni arrivano dalla testata giapponese Nikkei. Nella prima si parla di Largan, con cui Apple ha una partnership per la produzione delle lenti fotografiche degli iPhone. L'azienda di Taiwan ha confermato la disponibilità da quest'anno di lenti 3D, adatte all'uso con appositi sensori. Se si sta pensando però ai tentativi di alcuni anni fa con gli smartphone in grado di catturare foto e video tridimensionali, non si è sulla strada giusta. Questa tipologia di componenti ha uso soprattutto nelle fotocamere frontali dei terminali, poiché essendo in grado di rilevare la profondità ben si adattano a funzioni di riconoscimento biometrico, come quello facciale o dell'iride. Non si possono poi escludere utilizzi secondari legati al 3D, ma non è detto siano tra le priorità nei piani di Cupertino. In vista del chiacchierato nuovo design, si cerca il modo di affiancare o pienamente sostituire il Touch ID, dato che la sua implementazione in altre forme non appare così semplice (una nuova ipotesi l'ha lanciata un brevetto che lega il sensore d'impronte al pulsante d'accensione, come già avviene su vari Sony Xperia). Meglio sperare per il primo caso, ovvero un affiancamento, dato che i sistemi di riconoscimento facciale hanno già dimostrato la loro minore sicurezza rispetto alle impronte digitali.

Altrettanto attesa è la tecnologia oggetto della seconda indiscrezione, supportata da un altro fornitore, Wistron. Se nel caso dell'annuncio di Largan il collegamento coi prossimi iPhone era meno esplicito, qui siamo di fronte a dichiarazioni dirette da parte del presidente di Wistron, Robert Hwang. Egli ha assicurato all'assemblea annuale degli azionisti che i prossimi smartphone Apple, perlomeno nella variante Plus, saranno dotati di ricarica senza fili. Non è un mistero che gli ingegneri hardware al servizio della mela ci lavorino da parecchio, a più riprese abbiamo affrontato l'argomento. Tuttavia, lo sbilanciarsi così precisamente da parte di una società collaboratrice può essere interpretato come un segnale molto favorevole (anche perché in caso contrario gli azionisti potrebbero richiedere a Hwang parecchie spiegazioni). La chiave della svolta risiederebbe nella presenza allo stesso tempo di custodia resistente all'acqua e dei circuiti di ricarica wireless, al giorno d'oggi tranquillamente fattibile, come ha dimostrato pure Samsung nel Galaxy S8. Per Wistron l'operazione non sarebbe stata però del tutto indolore, richiedendo alcune modifiche al processo produttivo e l'inclusione di specifiche prove tra i numerosi test di fabbrica già previsti.

Ovviamente, come da prassi di questi casi, in assenza di alcuna forma di ufficialità da parte di Apple tutto quanto appena descritto va preso con le dovute precauzioni. In ogni caso, fino al keynote settembrino o perlomeno fino alle soffiate quasi integrali di Mark Gurman, saranno sufficienti ad alimentare il chiacchiericcio attorno ai nuovi iPhone. Basterebbero riconoscimento facciale e ricarica wireless a far dimenticare la probabile assenza del Gigabit LTE? Forse, vista la lunga attesa, anche solo la seconda caratteristica menzionata sarebbe in grado per tale missione.