Non è un mistero che Foxconn, l'azienda che si occupa della produzione dei prodotti di Cupertino e di altri big della tecnologia, sia da tempo interessata ad acquistare la divisione chip di Toshiba, dalla quale dipende anche la produzione delle memorie NAND. Per riuscire nel suo intento, ha chiesto una mano anche ad Apple, Microsoft, Google e Cisco, ma, ad oggi, solo Tim Cook ha dichiarato che l'azienda da lui diretta è pronta per partecipare all'offerta.

Partecipare ad un acquisto del genere, significherebbe per Apple riuscire ad approvvigionarsi per tempo per il lancio di nuovi prodotti, usufruendo di una corsia preferenziale rispetto alla concorrenza.

Dall'altro lato, invece, il governo giapponese è preoccupato per la vicenda, visto che il controllo societario cadrebbe in mani straniere. L'amministratore di Foxconn, Terry Gou, ha comunque dichiarato a Reuters che Foxconn non otterrà più del 40%, dividendo il resto delle quote fra più società fra l'America e la Thailandia, di modo che non vi possano essere pesanti ripercussioni sull'economia giapponese. Apple, a quanto pare, sarebbe interessata ad acquisire il 20% di Toshiba.