Non sarà ricordato come il rilascio col nome migliore o con le più grandi novità, High Sierra, ma nelle intenzioni di Apple sarà sostanzialmente il successore spirituale di Snow Leopard e Mountain Lion. Molto lavoro sotto al cofano, ridotto numero di grandi funzionalità visibili. Ciò non è per forza un male, se si considera che da più parti si richiedeva ad Apple di mordere un po' il freno, privilegiando attività di perfezionamento ed ottimizzazione. Tra i nuovi supporti inseriti nel sistema attualmente in fase Beta, si annovera quello alle schede grafiche esterne, collegabili tramite Thunderbolt. Gli sviluppatori avranno la possibilità di provarlo a fondo anche grazie al kit hardware opzionale proposto da Apple, mentre per gli utenti comuni l'attesa sarà più lunga.

La verità viene a galla in una nota a piè della pagina ufficiale sul sito Apple dedicata ad High Sierra, che colloca temporalmente il supporto pubblico alle eGPU a partire dalla primavera 2018. Non proprio dietro l'angolo, dunque, ma del resto è già capitato in passato che alcune features venissero annunciate parecchio tempo prima della loro disponibilità effettiva, come avvenne nel caso dell'app Foto in Yosemite. Al contrario di allora, però, stavolta Apple permette potenzialmente a chiunque di provarla sin da subito, posto che si procuri il soprammenzionato kit sviluppatore.

Ci potrebbe essere forse una scorciatoia più economica: dai primi test di AppleInsider, inoltre, sarebbe possibile utilizzare pure alcuni moduli già in commercio. Tuttavia, le loro prove hanno coinvolto l'acquisto e l'installazione nei case esterni della stessa scheda utilizzata nel kit di Cupertino, ossia la AMD Radeon RX 580. È da vedere, quindi, se tale esperimento presenti successo pure con altre GPU e in ogni caso, come riportano sia AppleInsider sia le note di rilascio della Developer Preview 1 di High Sierra, l'esperienza d'uso è ancora piuttosto ricca di bug e assenze funzionali. Alla prossima primavera mancano però parecchi mesi, dunque c'è tutto il tempo per il team di macOS di raccogliere i feedback e completare il supporto. Anche questo un segnale positivo in quell'ottica di perfezionamento di cui parlavamo ad inizio articolo.