La perdita di Apple come partner e cliente non poteva che trasformarsi in un calvario per Imagination Technologies. L'azienda che ha sempre fornito i chip grafici PowerVR per iPhone e dispositivi correlati, ha annunciato di aver dato il via al procedimento per la vendita di tutto il gruppo (via MacRumors) a seguito della vertiginosa caduta in borsa.

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Apple rappresentava il 50% dei ricavi, ma il bilancio di Imagination Technologies era già in rosso da diverso tempo. La crisi è risultata evidente ad inizio del 2016, motivata da una flessione del mercato dei semiconduttori dovuta alla contrazione delle vendite di smartphone. Per l'occasione è capitolata la testa dell'allora CEO Hossein Yassaie, ma i problemi erano di natura ben più profonda. Che gli smartphone non potessero sempre crescere a doppia cifra era scontato e gli iPhone sono comunque in positivo, per cui si ha l'impressione che non abbiamo saputo gestire la caduta o aprirsi a nuovi mercati. Già a fine 2015 si parlava del possibile distacco di Apple per il passaggio a soluzioni fatte in casa: difficile che ne siano rimasti davvero sorpresi. Ad un certo punto si pensava anche che Apple avrebbe potuto acquistare l'intera azienda, in cui vi sono oltre 1700 dipendenti di cui l'80% ingegneri. E invece no, a Cupertino hanno fatto bene i conti (loro sono circa 2000) e non hanno messo l'offerta sul tavolo, limitandosi al possesso del 10% delle azioni (già avviato nel 2009). Hanno preferito pescare un paio di dozzine di ingegneri di spicco di Imagination Technologies per portarli in Apple, notizia di cui si è discusso ad ottobre del 2016. Forse è il senno di poi che parla, ma i movimenti sembravano piuttosto chiari e non si poteva che immaginare questa conclusione.

Oggi l'azienda dice che Apple non riuscirà a realizzare i suoi chip grafici senza violare brevetti, proprietà intellettuali e informazioni confidenziali acquisite durante i lunghi anni di collaborazione, ed è probabilmente vero. Per ora sappiamo solo che Imagination Technologies non se la passa affatto bene, più avanti scopriremo chi la acquisirà e con quale motivazione.