Capita poche volte, come certe congiunzioni astrali. Ma quando Kuo e Gurman fanno seguire report a poche ore di distanza l'uno dall'altro, è il paradiso dei leak. L'analista di KGI ha presentato ieri un report piuttosto dettagliato su ciò che si aspetta dal prossimo iPhone; il buon Mark, che già nelle scorse settimane ha iniziato a snocciolare alcune informazioni raccolte dalle sue fonti, è prontamente tornato alla carica su Bloomberg dando di fatto manforte a Kuo e alle sue affermazioni circa l'assenza del Touch ID, sostituito da un sistema di riconoscimento facciale tridimensionale.

Stando a Gurman, questo metodo si occuperà di gestire tutte le funzionalità attualmente in mano al sensore d'impronte: autenticazione al dispositivo e ai servizi, acquisto di contenuti sugli Store, pagamenti tramite Apple Pay. In base alla descrizione, il riconoscimento facciale 3D risulta più sicuro, veloce e preciso di quanto andrà a sostituire. Si parla di qualche centinaio di millisecondi e, cosa che rassicura notevolmente sulla sua potenziale comodità, opera anche se non proprio vicino al volto del proprietario, ad esempio quando il dispositivo è appoggiato su una superficie piana. Essendo in grado di rilevare la profondità, registra quanti più dettagli facciali possibili e non può essere aggirato da immagini bidimensionali. Ciò permetterebbe dunque di superare le problematiche in cui sono incorsi altri sistemi di riconoscimento del volto, come quello del Galaxy S8. In aggiunta, vengono suggeriti possibili utilizzi del sensore 3D anche per la realtà aumentata, già tra le caratteristiche importanti di iOS 11, e non si scarta nemmeno la possibilità del riconoscimento dell'iride come sistema di autenticazione aggiuntivo.

Detto ciò, nulla sarebbe stato ancora deciso per l'approdo di questo sistema 3D. Lo sviluppo è tutt'ora in corso e si stanno compiendo i test del caso per valutarne la disponibilità commerciale in tempo per il nuovo iPhone. Sempre per questo un altro componente su cui non vi sono certezze d'inserimento è il coprocessore Neural Engine dedicato alle operazioni d'intelligenza artificiale. Più fiducia è invece riposta da Gurman sull'estetica, con una conformazione pressoché priva di bordi per lo schermo OLED, forse con la tecnologia ProMotion a 120 Hz dei nuovi iPad Pro, e un forte uso di vetro su entrambi i lati della scocca, interrotto solo dalla cornice in acciaio inossidabile che circonderà l'iPhone ospitando i pochi pulsanti fisici e la porta Lightning. Ad ogni modo, appare ben poco probabile che alla presentazione settembrina segua un rilascio rapido: il modello top sembra destinato a farsi anticipare sul mercato da evoluzioni più canoniche degli attuali iPhone 7 e 7 Plus, che manterranno sia i display IPS sia il sensore d'impronte.