Ne è passato di tempo da quando – poco prima del MacWorld del 2007 – si diffuse la notizia che Apple avrebbe presentato il suo telefono, ma che questo avrebbe avuto solo un unico tasto. Di fatto, di tasti ce ne erano quattro, se si considerano il bilanciere del volume e il pulsante di accensione e spegnimento oltre all'iconico tasto Home che ha contribuito a rendere riconoscibile iPhone rispetto gli altri smartphone lanciati nei mesi successivi. Sin dalla prima release di iOS (rectius, iPhoneOS) al tasto Home sono state associate diverse funzioni, al di là della semplice chiusura delle applicazioni: con il modello Edge e quello 3G, una pressione continua poteva chiudere forzatamente un'app bloccata; con il 3GS la stessa azione consentiva di impartire alcuni comandi vocali; con iOS 4 è stata introdotta la possibilità di aprire l'app switcher con un doppio clic; da iPhone 4s in poi la pressione continua evoca Siri.

Il design del tasto circolare, inoltre, è variato solo con l’iPhone 5s, quando Apple ha introdotto la prima versione del Touch ID ed ha rimosso la vecchia serigrafia (un quadrato con angoli arrotondati che richiamava le icone delle app e che ora sopravvive solo nella UI di CarPlay) per mantenere pulito il vetro del sensore di impronte, delimitato da una nuova cornice di alluminio. In iPhone 7, invece, il pulsante è diventato a sfioramento, con il Taptic Engine che ne simula la pressione. Come ben sappiamo, è ormai praticamente certo che Tim Cook, assieme al resto della dirigenza, presenterà di qui a qualche giorno tre nuovi modelli di iPhone: se il 7s e il 7s Plus avranno forme simili agli attuali, iPhone 8/X/Edition (il nome non è certo) si porrà in netto distacco con il passato e a farne le spese sarà proprio il tasto Home (oltre al Touch ID che, a quanto pare, lascerà il posto al riconoscimento facciale con Face ID). Diverse sono state le congetture elaborate sino ad oggi sul web su quale soluzione Apple avrebbe mai adottato per sostituirle le funzionalià, ma il buon Mark Gurman ha appena fugato ogni dubbio, svelando sulle pagine di Bloomberg Technology cosa ci aspetta nel prossimo futuro.

Il tasto Home sarà sostituito da una sottilissima barra software posta nella parte inferiore e centrale dello schermo di iPhone, subito sotto il Dock che, per l'occasione, si rifarà il look mutuando il design già visto nelle beta di iOS 11 per iPad (e più simile al Dock di macOS). Trascinando la barra dal basso verso l'alto, si aprirà il nuovo app switcher (ne avevamo già parlato), che mostrerà i programmi aperti a mo di schede, con una grafica leggermente diversa da quella odierna, oltre che al nuovo Centro di Controllo che apparirà sulla destra sotto forma di scheda (ma su questo Gurman non si è espresso definitivamente). Insomma, sembra che Apple abbia voluto optare non tanto per un vero e proprio tasto Home virtuale, come quello già presente nelle impostazioni di Accessibilità, ma per una soluzione che, sulla carta, ne elimina la necessità, anche se ovviamente bisognerà farci l’abitudine. La mia perplessità è più che altro sul Centro di Controllo, visto che per richiamarlo sarà necessario un passaggio in più rispetto alla attuale versione del sistema operativo.

Un'altra area rimasta immutata dal lancio di iPhone è la status bar superiore, nella quale sono visualizzate le tacche (che riprenderanno il posto dei “pallini” con iOS 11) del segnale, l'orologio e le icone di stato del Wi-Fi, del Bluetooth e della batteria (oltre che GPS, VPN ed altro). Secondo quanto emerge dalle informazioni di Gurman e dai numerosi leak, l’area superiore che contiene la capsula auricolare, la fotocamera frontale, il sensore di prossimità e quello di luminosità, oltre ai componenti necessari al funzionamento di Face ID, andrà a dividere quest’area in due part, che internamente pare chiamino “orecchie”. A quanto pare la zona sinistra mostrerà l’ora mentre quella a destra le classiche icone. Tuttavia la superficie sarà molto ridotta e, per questo motivo, si è deciso di rendere la barra dinamica. Non è ancora chiarissimo cosa ciò significherà ma dovremmo attenderci che le informazioni mostrate varino a seconda della situazione o dell’app in uso. Personalmente, mi farebbe molto piacere se queste “orecchie” potessero essere sfruttate per delle Complicazioni in stile watchOS.

Quel che è certo è che nei modelli con frontale nero l’area funzionale risulterà molto meno evidente, sia a schermo spento che acceso per merito della tecnologia OLED. Con la cornice bianca, invece, sarà quasi impossibile ottenere lo stesso effetto, anche perché questi schermi che mostrano perfettamente il nero sono anche i peggiori nella riproduzione del bianco puro, che in tutti i casi si differenzierebbe sempre dalla scocca perché ottenuto con l’illuminazione e non con i pigmenti della vernice. Al keynote di settembre mancano solo 13 giorni e, con l'occasione, scopriremo assieme quali saranno state le scelte finali di Apple per i prossimi iPhone. Nel frattempo possiamo farci un'idea del prodotto finale grazie a questo mock-up pubblicato da Steve Troughton-Smith.