Ci si aspettava forse una partenza più liscia per Andy Rubin e la sua start-up Essential. Non è il dispositivo presentato a fine maggio il problema: è completo e distintivo, unendo hardware top su pressoché ogni fronte a un design interessante. Dove sinora ha meno eccelso è stato nell'organizzazione, con un cospicuo rinvio del rilascio rispetto i piani originari, ossia entro giugno. Era lecito aspettarsi che l'esperienza di Rubin e il lungo lavoro sul progetto avrebbero permesso una maggiore prontezza, ma non sono bastati. Rimane comunque una start-up, pertanto non è nemmeno corretto essere troppo duri, anche gli errori fanno parte del crearsi una solida esperienza. Senza dimenticare che in Essential c'è un po' di nostro tricolore, col presidente/COO Niccolo De Masi, e fa piacere ritrovare italiani coinvolti in progetti importanti ed ambiziosi come questo.

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Su Twitter, Rubin ha annunciato che finalmente la produzione di massa è iniziata e che la prossima settimana si saprà la data di consegna dei primi preordini. Certo, per gli acquirenti sinora pazienti ci sarà ancora da attendere, ma farlo con periodi temporali più precisi allevierà la loro ansia. Un effetto positivo nella situazione potrebbe vedersi in un'accelerata disponibilità al di fuori degli USA. Nel frattempo, Essential ha rafforzato la sua posizione economica, attraendo due nomi di importante spessore nella recente tornata di funding da 300 milioni di $. Il primo è la cinese Tencent, superpotenza nel suo mercato e con presenza internazionale soprattutto attraverso l'app di messaggistica WeChat. Il secondo è decisamente più noto dalle nostre parti, ovvero Amazon.

Non si sa quanto il colosso di Jeff Bezos abbia investito di preciso, è noto solo che la partecipazione avviene attraverso l'iniziativa Alexa Fund, dedicata proprio alle start-up. La mossa diviene interessante soprattutto se si considera come il settore smartphone potrebbe essere per Amazon ancora una ferita aperta, col pesante insuccesso del Fire Phone a cavallo tra il 2014 e il 2015. Bezos sinora ha dimostrato di non temere i pochi flop incassati, ma anche di essere pronto a tornare in battaglia per vendicarli appena l'occasione lo consente. Non è un discorso a breve termine, ma chissà che proprio nella nuova creatura di Rubin non abbiano visto la chiave per un rilancio in grande stile. Intanto si accontenteranno, si fa per dire, di un ruolo di primo piano nella vendita dell'Essential Phone, sebbene non in esclusiva: il dispositivo sarà venduto anche dall'operatore telefonico Sprint e dalla catena di elettronica Best Buy.