I buoni artisti copiano, i grandi artisti rubano. Un celebre detto, pronunciato in primis da Pablo Picasso (anche se non vi è piena certezza di ciò) e poi rilanciato da Steve Jobs, che l'ha fatto proprio per il suo modo di agire in Apple. Se si guarda a quanto fatto dall'azienda di Cupertino, ripescando un discorso già fatto a più riprese si può osservare come in realtà non ha creato settori ex novo, ma stravolto quelli già esistenti. Fu lo Xerox Alto il primo computer con interfaccia grafica, ma si dovette attendere il Lisa e il Macintosh per vederne concreti sbocchi commerciali. Altri esempi celebri sono gli iDevice. Chi ricorda i lettori MP3 prima dell'arrivo dell'iPod, e dopo? Analoga comparativa vale per gli smartphone pre e post-iPhone così come i tablet pre e post-iPad. Prodotti nuovi, ma pure loro evoluzioni: spesso è stata Apple a raccogliere i maggiori successi nonostante alcune rivali arrivassero prima. Non conta solo dove e quando inserire le feature, ma anche e soprattutto come.

Di tale avviso è Mark Gurman, che nel suo più recente report su Bloomberg analizza le principali migliorie in arrivo sull'iPhone 8, confrontandole con quanto già proposto dalla concorrenza. Come si può vedere nell'immagine soprastante, buona parte delle caratteristiche sono roba nota nel mondo Android. Alcune sono di lunga data, come il pulsante home virtuale o il doppio tocco per riattivare lo schermo; altre sono più recenti, incluso il design frontale quasi privo di bordi. In certi casi si andrà a ripescare direttamente nel passato degli iPhone. Ma Apple, come già detto, non tende a limitarsi a scopiazzare. Sarà interessante vedere in che modo sfrutterà l'ampio schermo OLED e la sua curiosa conformazione superiore, o il supporto alla ricarica rapida senza fili: finora dai rumor sappiamo che ci saranno, e i leak dal firmware di HomePod hanno svelato alcuni dettagli, tuttavia parecchi altri rimangono per ora un mistero e nonostante la naturale curiosità si spera rimangano tali fino all'evento per evitare un effetto noia al posto di quello sorpresa.

Ancor più curiosità susciteranno però le caratteristiche che l'iPhone 8 avrà "in esclusiva", perlomeno temporale. Il riferimento è soprattutto alla fotocamera frontale dotata di un avanzato sistema di riconoscimento facciale, con cattura tridimensionale e sensore ad infrarossi. Le soluzioni attualmente sul mercato non raggiungono tale complessità, motivo per cui sono state considerate più aggiunte al sensore d'impronte che sostitutive. Il prossimo smartphone della mela servirà inoltre a sviluppare sul fronte hardware il discorso già avviato lato software con iOS 11 per la realtà aumentata. Un pacchetto completo, che dividerà gli utenti forse ancor più dei suoi predecessori, ma su cui Gurman fa una previsione difficilmente confutabile, per non dire ovvia: venderà, e parecchio.