Gli smartwatch fanno ancora fatica a decollare, in attesa di una funzionalità che possa cambiare davvero le carte in tavola. Forse sarà nell'ambito medico, forse nella fruizione multimediale, chi lo sa. Tra le caratteristiche su cui stanno scommettendo i produttori per ravvivare l'interesse sulla categoria vi è pure l'indipendenza dallo smartphone, rendendoli in grado di gestire chiamate e messaggi per conto proprio nonché fornire connettività ad altri dispositivi in tethering. Al momento i modelli con chip LTE si contano sulle dita di una mano e appartengono in larga parte alle piattaforme Android Wear e Tizen. Questa opportunità ha in realtà già da tempo destato l'attenzione dell'azienda più attiva e finora più di successo con gli smartwatch, ossia Apple. Tuttavia, intoppi progettuali l'avevano costretta lo scorso anno a rinviare i piani. Stando al solito Mark Gurman su Bloomberg, quest'anno l'Apple Watch 4G sembra destinato a diventare davvero realtà.

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L'azienda di Cupertino intenderebbe così soddisfare almeno parte degli utenti, correnti e potenziali, che acquisterebbero il suo orologio in presenza di un legame meno stretto con l'iPhone. In aggiunta alle conversazioni e al tethering, un Apple Watch dotato di connettività mobile potrebbe essere utilizzato per gestire autonomamente altre situazioni, ad esempio l'ascolto di musica in streaming o la consultazione rapida della mappa del luogo circostante. Non sarebbe certo pensato per sostituire in toto lo smartphone, e anzi ciò si potrebbe pure ritenerlo ovvio, ma quantomeno solleverebbe questi da responsabilità sinora a suo esclusivo carico. Da escludere pressoché a priori invece è che tale variante 4G permetta l'uso del Watch con un dispositivo Android. Nulla vieterebbe di acquistarlo, ma sarebbe completamente scollegato dal telefono, perdendo così la comodità di poter consultare al polso quanto ricevuto sul numero principale. Il senso di possedere un Apple Watch rimarrà dunque principalmente in un contesto già a prevalenza Apple.

Guardando sul piano tecnico, il futuro Apple Watch LTE è l'occasione per rinsaldare i rapporti già molto buoni con Intel. Sarà infatti l'azienda di Santa Clara a fornire i chip di rete necessari allo scopo, escludendo totalmente Qualcomm, con cui Apple è ormai in guerra aperta ed è presumibile non veda l'ora di sloggiarla anche dagli altri iDevice. In aggiunta alla collaborazione con Intel, a Cupertino si sono intensificati i contatti con gli operatori telefonici, americani ed europei, per la commercializzazione e l'abbinamento a piani dedicati. Benché Gurman non vi faccia alcun riferimento, è parecchio plausibile che venga scelta la tecnologia eSIM per l'autenticazione del numero telefonico, virtualizzando la tradizionale scheda che siamo abituati sinora ad inserire in smartphone e tablet. Come abbiamo già fatto intuire dal testo, come Gurman fa pure intuire, non andrà a rimpiazzare gli Apple Watch solo Wi-Fi/Bluetooth ma li affiancherà, in maniera analoga a quanto avviene negli iPad.

Il rilascio dovrebbe avvenire entro l'anno, con presentazione probabile a settembre insieme ai nuovi iPhone; non è però da escludere che, come già accaduto nel 2016, possano accumularsi ulteriori ritardi. Altre potenziali caratteristiche non vengono menzionate, anche se qui diventa curioso il commento di John Gruber di Daring Fireball riguardante le indiscrezioni di Gurman. Un form factor tutto nuovo sarebbe in arrivo. Di che si tratterà? Sarà un semplice cambio di design, da squadrato a rotondo come la maggioranza degli smartwatch rivali, o qualcosa di più radicale? Se c'è un altro che può vantare al pari di Gurman fonti molto vicine ad Apple, se non addirittura nell'esecutivo dell'azienda stessa come alcuni sospettano, quello è proprio Gruber. Si preannuncia un autunno parecchio interessante.