Il classico sistema Tick-Tock, modo di avanzare della tecnologia Intel degli anni passati, è stato ormai soppiantato da un metodo a tre step denominato PAO (Process-Architecture-Optimisation). Tuttavia vediamo come anche questo sistema venga talvolta violato da Intel. Questo è proprio ciò che sta accadendo ora, in cui ci ritroviamo con un mercato che offre processori di settima generazione a 14nm rientranti nello step di ottimizzazione, in teoria quello che precederebbe un nuovo processo produttivo, in questo caso basato sui 10nm. Tuttavia come sappiamo non sarà così, a Kaby Lake seguirà la presentazione (il prossimo 21 agosto) di Coffee Lake, tecnologia rientrante in un nuovo step di ottimizzazione in grado di garantire – a detta di Intel – performance migliori nell'ordine del 15-30%.

In seguito, per il 2018, torneremo finalmente all'inizio del ciclo PAO (o meglio del PAO+) con i processori Cannonlake che per primi sfrutteranno il processo produttivo a 10nm. Tuttavia sarà possibile che Cannonlake venga sfruttato solo su macchine portatili non particolarmente energivore, mentre Coffee Lake continuerà a farla da padrona sui sistemi desktop. Infine, secondo quanto Intel ha dichiarato in questi giorni (via Venturebeat), farà seguito la generazione di processori Ice Lake, basati sul processo produttivo a 10nm+, ovvero un'ottimizzazione del classico 10nm, e solo allora la situazione dovrebbe riequilibrarsi con la presenza del processo produttivo più avanzato su tutte le fasce di mercato. Non ci resta a questo punto che aspettare il prossimo 21 agosto per scoprire tutte le novità sia su la prossima generazione Coffee Lake, sia sulle future Cannonlake e Ice Lake di cui conosciamo ancora pochissimo.