Questo 2017 è stato – e continua ad essere – un anno ricco di novità per quanto concerne il mercato dei processori x86. Abbiamo visto Intel, nel ruolo di gigante del mercato, sfidata a più riprese da una rinnovata e dinamica AMD, capace di incontrare i favori del pubblico con proposte dall'elevato rapporto prestazioni-prezzo (anche se devono ancora maturare, sperando in un migliore ottimizzazione da parte degli sviluppatori).

Oggi la palla è di nuovo in mano ad Intel. L'azienda di Santa Clara ha annunciato la sua nuova serie di CPU destinate al mercato dei professionisti. Si tratta dei processori Xeon-W, che arrivano sul mercato per colmare il gap tra la famiglia Xeon Scalable Processor, destinata all'ambito server e configurazioni dual-socket, e le famiglie dedicate al mercato consumer in cui racchiudiamo anche i più performanti processori Skylake-X e Kaby Lake-X. La nuova suddivisione di Intel prevede tre macrofasce per i processori Xeon. La fascia top, denominata Expert, racchiude le CPU della famiglia Xeon Scalable Processor. La fascia più bassa è detta Entry e raccoglie i processori Xeon della serie E3. Tra le due si pone la fascia Mainstream, dove sono collocati i processori Xeon-W appena annunciati.

La serie Xeon-W, come già sapevamo, si basa sulla nuova architettura Skylake-X prodotta a 14nm+. I processori Xeon-W sono però dotati di tutte le tecnologie che ci si aspetta su un componente dedicato al mercato professionale, dove performance e affidabilità devono avanzare a braccetto. Tra le feature abilitate su queste CPU troviamo le tecnologie vPro (Trusted Execution Technology, Active Management Technology...), il supporto alle memorie ECC-2666 in modalità four-channel (fino a 512GB), l'accelerazione AVX-512 ed una gerarchia di cache ribilanciata. Il tutto dovrà accoppiarsi alla scheda madre attraverso il socket LGA2066 ma, attenzione, non sarà sufficiente il classico chipset X299, bensì un chipset dedicato con sigla C422.

I processori Xeon-W saranno dotati fino a 18-core e 36-thread, con tecnologia Turbo Boost 2.0 in grado di portare la frequenza del top di gamma (Xeon W-2195) fino a 4,3GHz, da 2,3Ghz di base clock. Il tutto per per un TDP di 140W, inferiore ai 165W dell'analogo top di gamma della famiglia Skylake-X. Per tutti i dettagli riguardanti i vari modelli vi rimando alla tabella qui sopra, fornita da Intel. Infine dobbiamo ricordare che questi processori saranno quelli utilizzati per il futuro iMac Pro, nelle versioni da 8, 10 e 18 core, così come annunciato da Apple durante il WWDC 2017. La maggior parte delle CPU Xeon-W sono già disponibili sul mercato, i modelli con 14 e 18 core lo saranno più avanti, così come l'unità W-2123 a base gamma e la W-2135.