Stufi dei continui leak sull'iPhone X? Vi capisco, anzi, dirò di più: anch'io non ne posso più. Pur apprezzando sul piano tecnico gli sforzi che stanno compiendo i vari sviluppatori nel rintracciare quante più informazioni dalla Golden Master di iOS 11, diventa difficile starci dietro e alla lunga anche poco piacevole. È come se al cinema ci fosse un film che vorrei tanto vedere e qualcuno pensa bene di farmi lo spoiler. Probabilmente andrò a vederlo comunque, noterò dettagli che per fortuna lo spoiler non mi aveva rivelato, ma non sarà la stessa cosa. Considerata la quantità di informazioni fuoriuscite, non ho ritenuto nemmeno necessario fare un roundup pre-evento, essendo stato già compiuto di fatto. Dette queste premesse, devo compiere un ultimo sforzo pre-keynote riportando le più recenti novità di rilievo trapelate. Chi non vuole leggerle è meglio si fermi qui e per sicurezza si disconnetta dalla rete fino alle 18.30, quando incomincerà il nostro SaggioMela. Per i coraggiosi che invece vogliono procedere lo stesso, accomodatevi.

Iniziamo parlando del SoC. I due iPhone 8 (normale e Plus) nonché iPhone X disporranno dell'A11, con 6 core. Apple sembra aver scelto una configurazione 2+4, i primi composti dai potenti "Monsoon" e i secondi dai parsimoniosi "Mistral". Da notare che non sarà replicata l'architettura Fusion dell'A10: in essa, infatti, i nuclei possono operare solo in alternativa tra loro, o quelli ad alte prestazioni o quelli a risparmio energetico. Per l'A11, tutti i core potranno essere utilizzati contemporaneamente, permettendo così ai "Mistral" di dare manforte ai loro fratelloni "Monsoon". Una scelta che premierà senz'altro non solo in Geekbench, ma in tutte quelle applicazioni di elaborazione complessa, a partire dai giochi.

Sulla RAM, se stasera ci saranno delle conferme a riguardo, forse si poteva fare qualcosa in più. I quantitativi dovrebbero infatti rimanere sostanzialmente gli attuali, prevedendo 2 GB per iPhone 8 e 3 GB per 8 Plus. Quest'ultimo taglio sarebbe previsto anche per iPhone X. Si sperava l'arrivo a quota 4 GB, quantomeno proprio per il modello di punta, ma evidentemente Apple ritiene 3 siano sufficienti. Da considerare inoltre che la gestione della RAM tra Android e iOS è differente, così come le ottimizzazioni che lato mela sono più su misura, quindi sugli iPhone l'esigenza di infarcire di memoria viene sentita di meno.

Il buon Steven Troughton-Smith ha anche scoperto riferimenti alla presenza di un sensore di effetto Hall, come quello presente per la Smart Cover dell'iPad, integrato nel pulsante laterale di iPhone X. In arrivo le medesime custodie, ma in misura iPhone? Qui, per fortuna nostra e pure di Cook, abbiamo la possibilità di restare nel mistero per alcune ore ancora.

Altri due ritrovamenti sono invece a cura di Guilherme Rambo. Lo sviluppatore brasiliano ha trovato riferimenti espliciti alla ricarica wireless, togliendo qualsiasi dubbio fosse rimasto sulla sua presenza. Interessante la sua nota riguardo le animazioni durante il caricamento, che non sarebbero presenti nella Golden Master di iOS 11. Che John Gruber ci abbia azzeccato, parlando già a inizio luglio del supporto senza fili solo a partire dalla versione 11.1?

Rambo ha inoltre confermato che Face ID permette di registrare più volti per l'autenticazione, in maniera analoga a quanto già permette Touch ID con le impronte digitali. I maggiori dubbi sul sistema restano ormai solo sull'effettiva rapidità (dove le aspettative sono elevate) e sicurezza nonché sul modo in cui le app si adatteranno alla novità. Personalmente, credo che gli sviluppatori non dovranno fare molti sforzi e sarà iOS a gestire il rilevamento biometrico appropriato, garantendo così che tutto sia già pronto al lancio, soprattutto sul fronte bancario.

Infine, abbiamo un'ultima chicca trovata da 9to5Mac, concernente lo schermo OLED. Apple sembra aver preparato delle contromisure per ridurre quanto più possibile l'insorgenza di spiacevoli effetti burn-in, un tallone d'Achille molto pericoloso proprio per gli OLED, ancor più che in altre tipologie di display. Sarà interessante capirci meglio sui metodi che verranno adottati: potrebbe trattarsi della stessa tecnica di leggero spostamento dei pixel che Samsung utilizza su S8 e Note 8, di tutt'altro oppure una loro combinazione. Avremo modo di ritornare sull'argomento iPhone X tra poche ore, stavolta in via ufficiale.

One more thing. Nelle stringhe legate a Face ID sono state trovate citazioni esplicite a iPad e iPod touch; di questi ultimi è presente pure il possibile identificativo, iPod8,1. Inoltre, il circuito di pagamenti americano Discover ha menzionato (poi rimuovendolo) un iPod touch di settima generazione. Arriverà a sorpresa stasera? Poco probabile, Troughton-Smith ne dubita l'esistenza e credo Gurman e soci ne avrebbero parlato. Ancor meno probabile è che disponga di Face ID, considerato quanto Apple sembra tenerci a vantarla tra le maggiori novità di iPhone X. Ha maggiore credito la teoria esposta da molti, ovvero che in quel di Cupertino si stiano semplicemente portando avanti col lavoro, quando sul lungo termine (leggasi anni) il Face ID diventerà il sistema d'autenticazione di tutti gli iDevice.