Gli iPhone sono terminali complessi, potenti e ricchi di funzionalità. Ma non possono accontentare tutti. Si va da differenti vedute rispetto il mondo Android, come sullo scambio libero di file o sulla memoria espandibile, ad altre caratteristiche più semplici e storiche, come la radio FM. Sembrerà una stupidaggine desiderare una funzione ormai considerata antiquata, perlomeno su smartphone dotati di ogni tipo di connettività. Ma quando quelle stesse connettività vengono a mancare, ecco che il vecchio metodo analogico può tornare utile per tenersi in contatto col mondo, seppure in maniera unidirezionale (ascolto). Alla luce dei gravi eventi climatici che hanno colpito Nord e Centro America, l'ente FCC è tornato a chiedere ad Apple l'abilitazione della radio FM sui suoi terminali.

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Non si tratta del primo appello, dato che uno simile era stato avanzato lo scorso febbraio e la tematica viene discussa già da alcuni anni. Vari produttori hanno accolto positivamente la richiesta, permettendo l'utilizzo della radio FM integrata nei loro smartphone. Molti modelli, infatti, presentano già l'hardware necessario per la ricezione, una sorta di bonus dei SoC Qualcomm che spesso è rimasto disabilitato. Apple ha però continuato a dimostrare refrattarietà, ignorando anche le petizioni create in merito. Oggi l'azienda di Cupertino ha voluto chiarire una volta per tutte la sua posizione, dettata a suo dire più da un motivo tecnico che commerciale: né gli iPhone 7 né gli iPhone 8 dispongono dei componenti necessari alla ricezione della radio FM.

C'è chi ci vede delle verità più nascoste e malevole dietro questo diniego, come fosse una protezione nei confronti di Apple Music. In effetti la modulazione di frequenza sarebbe una soluzione gratuita, a basso consumo di batteria e nullo di piano dati, per l'ascolto della musica nonché di altri contenuti audio. Tuttavia non offre la stessa flessibilità di un servizio in streaming personalizzabile a proprio piacimento, né tantomeno la stessa qualità sonora. Solo col DAB+ si potrebbe sopperire a questo punto, salvo che non si desideri proprio il lossless, ma resterebbe comunque irrisolto il primo. Non credo quindi che Apple si lascerebbe intimidire dalla coesistenza di analogico e digitale, che di fatto non possono essere considerabili concorrenti diretti. La motivazione tecnica addotta è più plausibile, anche se non al 100%: tecnicamente i chip di rete Intel e Qualcomm sarebbero in grado di occuparsi anche della radio FM. È vero invece che manca la parte ricevente. Apple non ha citato a caso gli iPhone 7 e 8, essendo privi del tradizionale connettore audio da 3,5 mm. E senza jack, non si possono collegare gli auricolari, necessari ad agire come antenna. Un adattatore da applicare alla Lightning potrebbe non essere sufficiente a risolvere il problema. Sarebbe da verificare inoltre se l'abilitazione della funzionalità non comporti disturbi alle altre parti ricetrasmittenti (4G, Wi-Fi, Bluetooth, NFC, ecc.).

Detto ciò, la domanda può spostarsi sul perché Apple non provi a portare la radio FM sugli iPhone antecedenti al 7. Forse qui è corretto sospettare un retroscena commerciale, in quanto darebbe ai vecchi una funzionalità non presente sui nuovi. Una situazione che Tim Cook dubito gradirebbe gestire, se non altro sul piano dell'immagine dato che è difficile una corsa all'acquisto di iPhone 6s o SE solo per sintonizzare le care vecchie emittenti. Chi ancora ci spera dovrà rassegnarsi: meglio investire qualche € su una radiolina portatile o richiamare in servizio un vecchio telefono dotato di radio FM riposto in un cassetto, che forse potrebbero svolgere pure meglio il compito rispetto a un tuttofare.