Abbiamo affrontato giusto ieri il discorso sulla realtà aumentata e ARKit, grazie alle nuove dichiarazioni di Tim Cook in merito. Benché dei visori specializzati a marchio Apple siano ancora lontani, gli sforzi dedicati all'AR da parte dell'azienda sono tanti e continueranno a crescere. Con iOS 11 ormai installato in una buona fetta di iDevice circolanti (proprio nelle ultime ore alcune statistiche starebbero riportando il sorpasso su iOS 10), è possibile vedere come se la stia cavando ARKit in queste prime settimane di disponibilità. Lo scenario mostrato da Sensor Tower appare positivo, nonché incoraggiante, per quanto riporti sostanzialmente una non-sorpresa.

In meno di un mese, oltre tre milioni di download hanno riguardato applicazioni che si basano o quantomeno fanno forte affidamento su ARKit. Niente male come inizio. Dal grafico soprastante possiamo vedere poi la già citata non-sorpresa: a fare la parte del leone sono i giochi, costituendo il 35% di tutta la categoria AR. L'ambito ludico è uno di quelli in cui la realtà aumentata si presta meglio, permettendo interessanti mix col mondo reale circostante. A dominare sono titoli gratuiti come AR Dragon, che rimette in voga gli animali virtuali da accudire (draghi, in questo caso), e a pagamento come The Machines, che permette di trasformare superfici attorno a noi come tavoli in campi da combattimento per robot. Al di fuori dei giochi, tra le app più scaricate si trovano IKEA Place, che offre la possibilità di "collocare" per casa i mobili del celebre costruttore svedese in modo da farsi un'idea dell'effetto reale prima di acquistarli, e TapMeasure, un utile strumento di misurazione in grado di creare anche modelli 3D delle superfici.

Dati interessanti, che fanno capire sia come ARKit stia conoscendo un primo apprezzamento sia quanta possibilità ha ancora di migliorare, man mano che gli sviluppatori ci prenderanno più confidenza ed Apple aggiungerà maggiori funzionalità. Cook sostiene che la realtà aumentata avrà la stessa portata rivoluzionaria del multitouch e dell'App Store, opinione che ho già ritenuto molto plausibile nel precedente articolo in merito. Ma la strada è ancora lunga.