Foxconn ha già impacchetto e spedito la prima batch di produzione degli iPhone X destinati ai mercati europeo, cinese e mediorientale. Le unità sono, udite udite, 46.500. Cifra ben inferiore rispetto alla domanda che si genererà il prossimo 27 ottobre nella sola area EMEA. Nonostante l'azienda sia riuscita ad aumentare la produzione da 100.000 a 400.000 dispositivi a settimana, l'offerta iniziale sarà molto scarsa e non riuscirà a soddisfare tutti i consumatori pronti a prenotare il nuovo iPhone.

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Secondo Kuo di KGI Securities, il collo di bottiglia nel processo produttivo sarebbe la realizzazione dei componenti legati al Face ID, cosa che sarebbe destinata a migliorare già verso la fine del mese corrente. Lo stesso analista stima che Apple dovrebbe registrare fra i 40 e i 50 milioni di preordini nei primi giorni di lancio di iPhone X e, pertanto, molti utenti potrebbero rimanere a bocca asciutta.