Una delle cose che abbiamo ben chiare dopo l'evento odierno è che Google ha deciso di abbracciare il settore audio e lo ha fatto presentando ben 3 nuovi prodotti (e 2 smartphone) che lo dimostrano. Il primo è il piccolo Google Home mini, uno speaker audio con le funzionalità di Google Assistant integrate e che si può vedere come una risposta ad Amazon Echo Dot. Il nuovo gadget casalingo cerca di mantenere lo stello look and feel ma invertendo l'ordine dei materiali, infatti qui la base è in policarbonato e il top è in tessuto. La parte superiore mostra 4 LED circolari, animati in base all'interazione con Google Assistant, ed è inoltre touch permettendoci di intervenire sulla riproduzione dei contenuti o sul volume. La connettività è Wi-Fi ed è presente solo l'ingresso per il cavo di alimentazione, ma è possibile utilizzarlo come un tradizionale device Chromecast. I preordini sono già aperti al prezzo di $49 (59€) nelle 7 nazioni in cui sarà disponibile (in Giappone la prossima settimana, Italia non si sa).

Ma passiamo al pezzo grosso, è proprio il caso di dirlo, il Google Home Max. Mi perdonerete sicuramente l'appunto però non posso proprio fare a meno di pensare che da quando Apple ha presentato l'HomePod si parli molto di qualità audio negli smart speaker. Comunque l'Home Max si posiziona al vertice e lo fa con una dotazione di tutto rispetto: 2 woofer da 4,5" ad elevata escursione e 2 tweeter da 0,7" creati appositamente, il tutto coadiuvato dalla magica AI di Google, capace di analizzare lo scenario ed adattare il suono in volume e dinamicità (déjà vu..). Possiamo posizionare il Google Home Max sia in orizzontale che in verticale, grazie alla base magnetica che consentirà sempre un appoggio stabile, inoltre sul retro è presente un ingresso jack per collegarlo ad una fonte sonora ed è possibile abbinarne 2 per ottenere un effetto stereo più realistico. Non ci sono altri dettagli tecnici al momento, sappiamo solo che i microfoni per l'ascolto sono predisposti per ricevere la voce anche in situazioni di rumore elevato e che il volume massimo sarà circa 20 volte quello di Google Home (standard). Il Google Home Max avrà un costo di $399, sarà disponibile da dicembre negli Stati Uniti nei colori Charcoal e Grigio.

Ci sono novità anche nell'Assistant che ora è dotato di Voice Match, un algoritmo che consente, con il permesso dell'utente, di riconoscere chi sta parlando e di associare così il profilo giusto attingendo informazioni dalla rubrica, dagli appunti o i promemoria e non utilizzando quelle generiche. La funzione è davvero utile quando ci sono più persone in casa che utilizzano gli smart speaker, consentendo così una migliore integrazione. Un'altra nuova funzione è "l'interfono" che consente di far riprodurre a tutti i dispositivi in casa un messaggio audio registrato.

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L'ultima novità per i prodotti audio è rappresentata dagli auricolari wireless Pixel Buds. Caratterizzati dal particolare design a bottone, sono ottimizzate per l'utilizzo di Google Assistant ed hanno tutti i controlli (touch) sul padiglione destro. La connessione è Bluetooth (ma non sappiamo se 4.2 o 5) e una singola carica offre fino a 5 ore di ascolto musicale.

I Pixel Buds sono inoltre dotate di una custodia rigida con finitura esterna in tessuto e dotata di batteria integrata che permette di ricaricare le cuffie per ottenere fino a 24 ore di riproduzione musicale. La compatibilità con gli smartphone Android è garantita da Marshmallow in su, mentre il pairing con gli smartphone Pixel è eseguibile semplicemente aprendo la custodia. Una interessante funzione che Google ha associato alle cuffie è quella di traduttore simultaneo in 40 lingue tramite Google Translate (necessita di smartphone connesso ed app in esecuzione). Le Pixel Buds saranno disponibili nei tre colori abbinati ai Pixel 2 (Blu, Bianco e Nero) al costo di $159 (179€) con preordini a partire da oggi nelle 7 nazioni di commercializzazione (le stesse del Pixel).