Giornata importante per Microsoft. L'azienda di Redmond si è mossa oggi sia in ambito software sia hardware, cogliendo di sorpresa su quest'ultimo. Il Fall Creators Update per Windows 10 è arrivato infatti puntuale all'appuntamento accompagnato da nuovi Surface. Iniziando brevemente dall'aggiornamento, esso è disponibile al download attraverso Windows Update (chi è o era iscritto al programma Insider negli ultimi tempi non dovrà fare nulla, dato che a seconda dei canali avrà già ricevuto da giorni la build definitiva o sta già provando i primi rilasci del futuro update, Redstone 4).

Abbiamo già discusso in precedenti articoli sull'argomento le novità principali, che andremo a riepilogare qui. Iniziando dalla novità più strettamente votata alla creatività, Story Remix riporterà in Windows un video editor nativo. Non si tratta di un'app vera e propria, bensì di una modalità operativa integrata nella preesistente app Foto. Si può scegliere di lasciare a Story Remix il compito di generare automaticamente i filmati sulla base delle foto e dei video già presenti nella libreria, sfruttando le tecnologie d'intelligenza artificiale, oppure si possono creare in modo manuale. Qualsiasi sia l'opzione scelta, l'utente può intervenire aggiungendo o rimuovendo elementi, intervenendo sulla durata e sulla traccia audio, applicando titoli, filtri ed altri effetti come disegni a mano libera o figure 3D. Il risultato finale è poi esportabile nella libreria e/o condiviso coi propri contatti sui social network.

OneDrive ha riguadagnato una funzionalità persa qualche anno fa, ovvero i file on demand, dietro forte richiesta da parte degli utenti. Rivisitata rispetto la precedente implementazione, essa permette di scaricare copie offline dei dati caricati sul proprio spazio OneDrive solo in caso di effettivo bisogno, ottenendo così un risparmio generale in termini d'uso dell'archiviazione locale. Una specifica icona segnala se il file è attualmente disponibile solo sul cloud oppure anche salvato sul dispositivo. Più in generale, il desktop ha ricevuto alcune modifiche, come nuove icone per i menu contestuali nel menu Start, nuova grafica per le notifiche e la sezione My People per interagire rapidamente coi propri contatti principali.

Guardando alle altre aree di sistema, il browser Edge è stato migliorato con piccoli cambiamenti grafici e maggiori funzionalità per la gestione di PDF ed EPUB. Il sistema di riconoscimento a mano libera Windows Inking riceve alcuni miglioramenti riguardanti la possibilità di prendere appunti o di evidenziare gli elementi sui file PDF. Inking riconosce meglio i tratti effettuati con la penna, convertendoli in forme geometriche utilizzando l'intelligenza artificiale. Anche lo scrolling delle pagine web tramite pennino è stato ottimizzato. È presente inoltre la tecnologia Find My Pen per aiutare l'utente a rintracciare il pennino in caso di smarrimento, basandosi sulle ultime posizioni del dispositivo principale. Le funzionalità di accessibilità migliorano con l'introduzione del tracciamento del movimento degli occhi.

Tornando a guardare agli aspetti più ludici del rilascio, i videogiocatori potranno godere di una migliorata Game Mode con una maggiore integrazione col servizio di streaming Mixer. Infine, con Fall Creators Update fanno il loro debutto i visori Mixed Reality, che permettono esperienze di realtà virtuale, supportate dall'hardware del proprio PC. Chi dispone di un tablet con fotocamera posteriore potrà invece sfruttare l'app Mixed Reality Viewer per la realtà aumentata, aggiungendo elementi virtuali all'ambiente fisico circostante.

Passiamo ora a parlare alla novità hardware, la vera sorpresa del giorno. Nell'area Microsoft non ci si aspettava quest'anno una nuova versione del Surface Book, nonostante il prodotto originale stesse iniziando ad accusare il peso degli anni (risale al 2015). La sensazione è stata smentita dall'azienda di Redmond con l'annuncio della seconda generazione. Il design è stato confermato in larga parte, compresa la peculiare "hinge" che permette di staccare lo schermo al fine di poter utilizzare il dispositivo come tablet puro. Questa sezione è stata comunque migliorata al fine di garantire una maggiore robustezza e stabilità durante l'uso da portatile classico. La vera novità estetica è rappresentata di fatto dall'introduzione della versione da 15", con risoluzione 3240x2160, che permette così al Surface Book 2 di metterci in piena competizione col MacBook Pro. Il modello da 13,5" mantiene invece la risoluzione 3000x2000 del predecessore.

Andando all'interno, a seconda della configurazione scelta si può trovare un processore Intel Core di settima od ottava generazione (le differenze tecniche non sono però stravolgenti, dal momento che sui portatili Intel ha optato per un refresh di Kaby Lake invece di rilasciare Coffee Lake come fatto su desktop). Si parte da un Core i5 7300U dual-core per arrivare sino ad un i7 8650U quad-core che permette in modalità Turbo di raggiungere quota 4,2 GHz. Sempre in base alla variante scelta, la RAM presente può essere 8 o 16 GB, mentre i tagli di SSD a disposizione dell'utente sono 256, 512 GB e 1 TB. Fatta eccezione per il modello base da 13" che utilizza la grafica integrata Intel, i Surface Book 2 possono contare su GPU dedicate a firma Nvidia: sul più piccolo è presente una GeForce GTX 1050 con 2 GB di RAM, mentre sul 15" si sale a una GTX 1060 con 6 GB. In comune a tutte le configurazioni ci sono una fotocamera posteriore da 8 Megapixel, una anteriore da 5 MP con supporto all'autenticazione biometrica Windows Hello, Wi-Fi 802.11ac, Bluetooth 4.1, audio Dolby Atmos, due porte regolari USB 3.1 e una USB-C insieme allo slot microSD, al jack cuffie da 3,5 mm e alle due proprietarie Surface Connect. L'autonomia è migliorata rispetto il precedente modello arrivando fino a 17 ore di utilizzo medio (5 se si opta però per usarlo come tablet puro). È compatibile con gli accessori Surface Pen e Dial, come gli altri prodotti della gamma.

Il Surface Book 2 sarà disponibile a partire dal 19 novembre, con preordini aperti il 9. I prezzi partiranno da 1.749 €, mantenendosi sostanzialmente in linea con la generazione che verrà sostituita; salendo con le varie opzioni, si può però arrivare a ben 3.449 €. La versione da 15" rimarrà almeno per ora esclusiva del mercato statunitense, mentre quella da 13" salvo sorprese salterà ancora una volta l'Italia come già successo per il primo Surface Book. Benché non vi è una dichiarazione ufficiale, basta confrontare il sito di Microsoft Italia con quello di altri Paesi come Francia, Svizzera o anche Polonia per fare 2+2... Una scelta, quella di trascurare il nostro Paese (insieme alla Spagna, ad onor del vero), che resta inspiegabile. Per fortuna, PC o Mac che si scelga, le opzioni sul mercato per sopperire a tale assenza sono tante.